CHE
COS’E’
LA GRAFOLOGIA?
A CHE COSA SERVE?
A cura della Dott.ssa Anna Dondero. Responsabile
Centro
Studi Grafologici di Genova.
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 18.9.2005 . |
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La grafologia è una scienza umana, sperimentale e
simbolica insieme, affine alla psicologia – e soprattutto alla psicologia del
profondo -, ma con propri principi metodologici e proprie tecniche.
Essa parte dal presupposto che la scrittura
riflette l’uomo. Scrivere è lasciare la propria personale impronta su di un
foglio, scegliendo la forma del proprio grafismo (una forma più o meno evoluta,
semplificata o arricchita rispetto al modello scolastico appreso),
muovendosi (rapidamente? costantemente? con dubbi o paure?…)
da un punto di inizio ad uno di conclusione nello spazio bianco del
foglio, con energia e ritmo personali.
E’ possibile al grafologo, attraverso un esame
rigoroso secondo una metodologia ben codificata e sperimentata,
comporre un ritratto veritiero dello scrivente, comprendendone il
temperamento, le attitudini, i punti di forza e le linee di fragilità.
Superfluo ribadire che la grafologia non ha niente di occulto né di magico, non fa previsioni, non è terapeutica – se non nella misura (grandissima…) in cui una persona, conoscendosi meglio, può agire su se stessa con maggiore consapevolezza.
La grafologia è quindi innanzi tutto uno strumento
di conoscenza di sé. Il grafologo redige analisi di personalità che consentano
allo scrivente di comprendere meglio sia il proprio comportamento sia i nodi
profondi che ne sono alla base.
Oltre a quello individuale, i campi di elezione per
l’utilizzazione della grafologia sono: famigliare, pedagogico, clinico,
legale, aziendale.
Insegnanti e genitori sensibili ed attenti ai
problemi dell’età evolutiva chiedono all’analisi grafologica le motivazioni
profonde che sono spesso alla base di alcune difficoltà di apprendimento.
Psicologi e psicoterapeuti utilizzano l’analisi
grafologica come test proiettivo in grado di mettere in luce nodi nevrotici,
psicosi, meccanismi di difesa, ansie ed aggressività.
Le aziende, al fine della
scelta, gestione, promozione, spostamento delle risorse umane, trovano
nell’analisi grafologica del candidato quegli elementi che il curriculum e lo
stesso colloquio spesso non rivelano: grado di dinamismo, potenzialità, senso
dell’autorità, facoltà di adattamento, tipo di intelligenza…
La grafologia giudiziaria, infine, è a disposizione
di magistrati, avvocati e della polizia giudiziaria per valutare
scientificamente l’autenticità o meno di testamenti, firme su assegni,
lettere anonime.
Per
ulteriori informazioni:
annad@village.it