CHE  COS’E’  LA  GRAFOLOGIA?  A CHE COSA SERVE?

A cura della Dott.ssa Anna Dondero. Responsabile Centro Studi Grafologici di Genova.

NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori.  La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 18.09.2006 .

La grafologia è una scienza umana, sperimentale e simbolica insieme, affine alla psicologia – e soprattutto alla psicologia del profondo -, ma con propri principi metodologici e proprie tecniche.

            Essa parte dal presupposto che la scrittura riflette l’uomo. Scrivere è lasciare la propria personale impronta su di un foglio, scegliendo la forma del proprio grafismo (una forma più o meno evoluta,  semplificata o arricchita rispetto al modello scolastico appreso), muovendosi (rapidamente? costantemente? con dubbi o paure?…)  da un punto di inizio ad uno di conclusione nello spazio bianco del foglio, con energia e ritmo personali.

E’ possibile al grafologo, attraverso un esame rigoroso secondo una metodologia ben codificata e sperimentata,  comporre un ritratto veritiero dello scrivente, comprendendone il temperamento, le attitudini, i punti di forza e le linee di fragilità.

Superfluo ribadire che la grafologia non ha niente di occulto né di magico, non fa previsioni, non è terapeutica – se non nella misura (grandissima…) in cui una persona, conoscendosi meglio, può agire su se stessa con maggiore consapevolezza.

 

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La grafologia è quindi innanzi tutto uno strumento di conoscenza di sé. Il grafologo redige analisi di personalità che consentano allo scrivente di comprendere meglio sia il proprio comportamento sia i nodi profondi che ne sono alla base.

Oltre a quello individuale, i campi di elezione per l’utilizzazione della grafologia sono: famigliare, pedagogico, clinico, legale, aziendale.

Insegnanti e genitori sensibili ed attenti ai problemi dell’età evolutiva chiedono all’analisi grafologica le motivazioni profonde che sono spesso alla base di alcune difficoltà di apprendimento.

Psicologi e psicoterapeuti utilizzano l’analisi grafologica come test proiettivo in grado di mettere in luce nodi nevrotici, psicosi, meccanismi di difesa, ansie ed aggressività.

Le aziende, al fine della  scelta, gestione, promozione, spostamento delle risorse umane, trovano nell’analisi grafologica del candidato quegli elementi che il curriculum e lo stesso colloquio spesso non rivelano: grado di dinamismo, potenzialità, senso dell’autorità, facoltà di adattamento, tipo di intelligenza…

La grafologia giudiziaria, infine, è a disposizione di magistrati, avvocati e della polizia giudiziaria per valutare scientificamente l’autenticità o meno di testamenti, firme su assegni, lettere anonime.

Per ulteriori informazioni:

 www.village.it/ce.s.graf/index.html

annad@village.it

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