Ipertricosi ed irsutismo

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Purtroppo l’incremento della pilificazione, IPERTRICOSI ed IRSUTISMO sono un problema di molte donne. Spesso

irsutismo

Aree cutanee dell’irsutismo.

determinato da basi genetiche, tante altre volte trova invece un’origine ormonale (ovarica in particolare). In tutti i casi queste condizioni costitutiscono un serio problema estetico tale talvolta da influire negativamente sulla vita di relazione.

Come vedrete le strategie per compattere questo inestetisto sono molte ma le giuste scelte terapeutiche ed il loro successo si fondano sempre su una corretta imprescindibile diagnosi. Prima di affrontare questo tema multidisciplinare parliamo del pelo.

C’è pelo e pelo…
La normale pilificazione di una donna adulta sana prevede la presenza di una fine e soffice peluria, non pigmentata (lunga massimo 2-3 mm) distribuita sull’intera superficie corporea; questa peluria denomitata anche vello è presente già nell’infanzia, è comune al sesso maschile e tende a scomparire nella tarda età.

Condizioni fisiologiche legate ad un lieve o mederato incremento della pilificazione
  • gravidanza
  • invecchiamento

Accanto al vello, quasi invisibile, vi sono i peli più lunghi e pigmentati, di consistenza più dura tipici della regione pubica ed ascellare; questi peli, denominati anche sessuali, sono androgeno dipendenti ed insorgono tipicamente durante la pubertà (anche la donna ha seppur minima quantità di androgeni).

Peli sessuali sono anche quelli presenti nella parte mediana inferiore dell’addome (linea Alba), sul viso, sulle spalle, sulla schiena e sugli arti: questi peli sono tipici del sesso maschile ed in genere nel sesso femminile sono poco sviluppati o assenti; è con l’avanzare degli anni ed in particolare nella vecchiaia che divengono più evidenti per una progressiva androgenizzazione che caratterizza l’assetto endocrino della donna in post-menopausa.

Irsutismo e distribuzione pilifera

In figura paziente affetta da importante irsutismo.

Quante discussioni in casa o dall’estetista, forse sono troppi, ma no forse no…anzi si sono proprio troppi.

Ma come possiamo distinguere razionalmente il limite fra quelle forme di aumento dei peli che possono essere caratteristiche somatiche legate alla propria origine etnica (la peluria di una donna del nostro meridione non è certo quella di un’omologa finlandese) da quelle condizioni che rientrano nell’ipertricosi e nell’irsutismo?

In effetti la diagnosi si basa su una valutazione visiva soggettiva e particolarmente nelle forme lievi l’opinione su un’ipertricosi potrebbe essere effettivamente controversa.

L’IPERTRICOSI è un incremento della pilificazione in zone dove essa nel sesso femminile è normalmente presente ma non particolarmente visibile; i peli, di tipo terminale, divengono più numerosi, robusti, scuri e quindi facilmente visibili.

L’IRSUTISMO è rappresentato invece dalla comparsa di peli visibili in zone tipicamente maschili come il mento, le guance (classica barba e basette marcate), il torace, l’addome, le spalle, la schiena.

Una causa? No, molte purtroppo.
Non è sempre solo un problema estetico. Infatti in alcuni casi l’incremento della pilificazione può essere secondario ad una patologia endocrina o all’efetto di un farmaco o di una sostanza chimica che stiamo assumendo.

Cause farmacologiche di ursutismo
  • Testosterone
  • Danazolo
  • Steroidi anabolizzanti
  • Alcuni progestinici con capacità androgenica marcata (derivati 19-nortestosterone)
  • Minoxidil (farmaco anti-ipertensivo)

 

Ecco perchè quindi il mio consiglio è sempre quello di fare sempre molta attenzione; passate un attimo dal vostro Medico di Medicina Generale prima di rivolgersi ad un centro estetico.

Nella donna si può verificare una maggiore sensibilità dei recettori piliferi a normali livelli di androgeni circolanti nel sangue ma talvolta sono proprio quest’ultimi ad essere aumentati e l’origine è solitamente a livello ovarico e/o surrenale: una delle cause più frequenti è la Policistosi Ovarica ma più raramente vi può essere un difetto enzimatico nel Surrene o patologie che oltre al Surrene coinvolgono anche l’Ipofisi.

Certamente un buon punto di partenza nella valutazione di un caso di ipertricosi ed irsutismo è la valutazione degli androgeni ma le indagini ormonali e strumentali saranno orientate principalmente dal sospetto clinico ed in tutto questo il ruolo del Ginecologo Endocrinologo e diventato sempre più importante.

Riguardo il trattamento della Policistosi Ovarica e della Micropolicistosi dell’ovaio in altre pagine di questo sito troverete una trattazione davvero molto ampia.

La saluzione c’è ma non è solo farmacologica.
L’impatto psicologico di una condizione di ipertricosi ed irsutismo è sempre notevole a qualsiasi età ma fortunatamente le soluzioni ci sono e sono molte, quindi niente paura!
Il problema va sempre visto in modo integrato e collaborativo fra diverse diverse professionalità mediche e non mediche qualificate.

E’ chiaro che ai rapidi provvedimenti puramente estetici che vanno dalla decolorazione e dalla classica ceretta fino al laser dei quali parliamo in altre sezioni del sito, si deve accompagnare dove indicato anche un intervento farmacologico.
La terapia farmacologica va modulata sull’intensità del problema, sui livelli degli androgeni e su eventuali problemi di tipo internistico ed endocrino generale eventualmente presenti.

I farmaci utilizzati nella lotta all’irsutismo sono veramente tanti ed alcuni sono dotati di una discreta potenza ma anche purtroppo di possibili effetti collaterali, motivo per il quale la prescrizione è sempre affidata a medici specialisti con competenze di tipo endocrinologico e metabolico. Alcuni di questi farmaci mirano a ridurre la produzione ovarica ed aumentare i livelli plasmatici delle proteine leganti gli androgeni, altri agiscono a livello recettoriale con un’azione competitiva (l’androgeno non riesce a legarsi alla cellula bersaglio), altri a livello post-recettoriale riducendo le trasformazioni enzimatiche in metaboliti attivi; rinunciamo volutamente ad una loro elencazione per scoraggiare tentativi di utilizzo improprio.

Mai dimenticare il metabolismo e l’apparato cardiovascolare
Talvolta giovano cambiamenti dello stile di vita e dietetici: ad esempio è importante correggere una condizione di obesità o sovrappeso perchè l’iperinsulinismo associato a queste condizioni stimola la produzione ovarica degli androgeni.

E’ molto importante anche combattere  i danni metabolici e cardiovascolari che un eccessivo incremento degli androgeni può causare. Infatti un eccessivo incremento di questi ormoni o la somministrazione di quantità elevate di sostanze o farmaci con capacità androgenica può influire negativamente sul metabolismo glucidico e lipidico accelerando il processo aterosclerotico delle arterie, incrementare la pressione arteriosa e determinare un danno cardiaco di tipo ischemico.

I moderni integratori attivi sul metabolismo glucidico possono essere utili?
Certamente si e particolarmente nel forme legate a Policistosi e Micropolicistosi Ovarica ma l’effetto è abbastanza lento. Considererei questi prodotti in una strategia di mantenimento.

Una concreta speranza.
A mio parere c’è molto di più di una speranza per le donne affette da questo problema. E’ importante una diagnosi precisa e la scelta della strategia terapeutica adatta al singolo caso. Ma molto dipenderà anche da un impegno costante sia della paziente che dello staff che la segue.

 

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Dott. Filiberto Di Prospero
Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia e Metabolismo. Direttore dell’Unità di Endocrinologia Ginecologica presso l’Ospedale Santa Lucia di Civitanova Marche 62012. Visita a Civitanova Marche (Macerata), Milano e Roma. Prenotazioni tel. +39 337 634491 Numero Verde (rete fissa) 800131014

2 comments for “Ipertricosi ed irsutismo

  1. Claudia
    10 aprile 2014 at 15:27

    io ho un problema di irrutismo e mi hanno detto che con la gravidanza potrei risolverlo è vero

  2. Dott. Filiberto Di Prospero
    17 aprile 2014 at 22:29

    Gent.ma, non mi risulta che la gravidanza possa migliorare l’irsutismo.

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