Eugenio
Fusco (UO Ginecologia Oncologica Ospedale di Urbino
Francesco Padula (Policlinico Umberto I Roma)
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 18.09.2006 . |
INTRODUZIONE
Attualmente si conoscono
più di 100 tipi di HPV.
L’infezione da HPV può coinvolgere qualsiasi parte del corpo: alcuni tipi infettano le mani, le ginocchia e i piedi, altri la faccia, e altri il tratto genitale. Questo articolo focalizza l’attenzione sull’infezione del tratto genitale.
Più di 20 tipi di HPV
possono infettare il tratto genitale.
Il virus può dare tre forme
di infezione: clinica, subclinica o latente.
La
forma clinica è la verruca
genitale.
La
forma subclinica non è visibile
ad occhio nudo ma lo può essere al microscopio, ad es. su un Pap Test (un
campione della cervice prelevato durate un esame colposcopico).
L’infezione
latente viene messa in evidenza
solo utilizzando tecniche molecolari. I fattori che influenzano il passaggio
Tra I diversi stati infettivi sono ancora poco conosciuti, ma sono chiaramente importanti fenomeni autoimmunitari.
Verruche anogenitali
visibili sono solitamente causate da HPV di tipo 6 o 11, e le lesioni possono
apparire sulla vulva, cervice uterina, vagina, pene, scroto, uretra e ano.
Lesioni intra-anali sono predominanti in pazienti che hanno avuto rapporti
anali. Queste lesioni vanno distinte da quelle perianali, che possono avvenire
in uomini e donne che non hanno praticato sesso anale.
HPV 6 e11 sono stati
associati anche a lesioni congiuntivali, nasali, orali e laringee. HPV 6 and 11
hanno un basso potenziale oncogenico e sono raramente associati al carcinoma
invasivo a cellule squamose del tratto genitale.
Altri tipi di HPV
anogenitale (per es. 16, 18, 31, 33 e 35) sono fortemente associati alla
neoplasia intraepiteliale cervicale (CIN), vulvare, del pene e al carcinoma a
cellule squamose. Questi ceppi oncogenici di HPV si ritrovano occasionalmente in
lesioni genitali visibili e sono stati associati anche alla neoplasia
intraepiteliale vulvare (VIN) e alla neoplasia intraepiteliale del pene (PIN).
I pazienti che hanno
verruche genitali visibili possono essere infettate contemporaneamente da più
di un tipo di HPV.
EPIDEMIOLOGIA
DELL’INFEZIONE GENITALE DA HPV
Sebbene sia difficile
stimare la totale prevalenza delle infezioni da HPV, studi recenti suggeriscono
che le lesioni visibili del tratto genitale sono presenti in circa l’1% degli
adulti sessualmente attivi negli USA e che almeno il 15% ha un’infezione
subclinica o latente, come documentato da campioni del DNA di HPV. E’
probabile che almeno il 75% degli adulti sessualmente attivi sia stato infettato
da almeno un tipo di HPV allo stesso momento.
Il picco massimo di
infezione si riscontra negli adulti di 18-28 anni. Sebbene I fattori di rischio
siano difficili da stabilire a causa dell’alta frequenza delle infezioni
subcliniche, è chiaro che il maggior fattore di rischio per l’acquisizione
del virus coinvolge il comportamento sessuale, soprattutto il numero di partner.
TRASMISSIONE
DELL’INFEZIONE DA HPV
Il contatto diretto è
molto efficace. Il virus non si trasmette attraverso il sangue o altri fluidi,
come lo sperma . La forma genitale del virus predilige le membrane mucose e
l’adiacente rivestimento genitale. Studi tra persone con infezione da HPV
hanno trovato che almeno il 70% dei loro partner era affetta. La trasmissione è
comune per molte ragioni.
Primo, le lesioni spesso
non vengono notate soprattutto in zone non facilmente ispezionabili;
specialmente perché l’infezione da HPV causa raramente dolore. Inoltre,
stabilire con certezza se sono presenti delle lesioni può essere difficoltoso.
Infine, le infezioni
subcliniche possono anche essere poco evidenti.
Il contatto sessuale è
la più comune forma di trasmissione tra gli adulti, ma la trasmissione
verticale (da madre infetta a feto, durante il parto)o l’autoinoculazione
possono essere raramente presenti. Sebbene rara, è possibile trasmettere il
virus con il sesso orale, sebbene la bocca sia un ambiente poco ospitale per i
ceppi genitali di HPV.
Secondo alcuni
studiosi è anche possibile la trasmissione del virus tramite oggetti o liquidi
infetti.
Il periodo di latenza del virus è estremamente variabile. Spesso le lesioni appaiono dopo 3-6 mesi, ma sono stati descritti anche periodi più lunghi. Latenze molto lunghe si rinvengono soprattutto in pazienti immunodepressi e in persone normali che, sebbene inattivi sessualmente da molti anni, possono sviluppare improvvisamente verruche o anormalità della cervice.
E’ importante
sottolineare che lo sviluppo di lesioni genitali durante un lungo periodo di
relazione non implica necessariamente infedeltà.
Si pensa, sebbene non
provato, che le verruche clinicamente visibili danno la maggiore probabilità di
trasmissione, e che il loro trattamento diminuisce questa probabilità. Poiché
è difficile trovare HPV quando è latente, è impossibile sapere se in alcuni
casi il sistema immunitario possa eliminare completamente il virus dal corpo, o
se il virus resta latente a livelli non diagnosticabili, ma capace di riemergere
se il sistema immune si indebolisce.
Se le verruche non si
presentano nell’anno seguente il trattamento, il rischio di trasmissione
dell’HPV è basso.
La maggior parte delle
ricerche, incluso l’unico studio prospettivo di follow-up, non dimostra
benefici nell’uso del condom nel prevenire la trasmissione del virus.
Tuttavia, l’evidenza clinica suggerisce che l’uso regolare del condom
aumenta il tasso di cura delle lesioni cliniche e subcliniche e, poiché si
pensa che le lesioni visibili siano trasmesse più facilmente di quelle
subcliniche, è opportuno consigliare l’uso del condom finché le verruche non
siano scomparse. Il condom fornisce una barriera fisica che protegge i più
comuni siti di infezione, ma non previene tutti i contatti genitali cute-cute.
L’uso del condom è tuttavia raccomandato, soprattutto con nuovi partners
sessuali, per proteggersi contro le altre malattie sessualmente trasmesse. Nelle
relazioni monogame a lungo termine, il valore del condom è discutibile.
PRESENTAZIONE
CLINICA E DIAGNOSI
Le verruche genitali
sono lesioni che avvengono nell’area ano-genitale. Si presentano come lesioni
confinate o possono confluire in placche. La sola ispezione clinica è
sufficiente a diagnosticare la maggior parte delle verruche genitali esterne, e
c’è una buona correlazione tra obiettività e studi istologici. Le verruche
genitali sono frequentemente multifocali (una o più lesioni in un sito
anatomico, per es. la vulva), o multicentriche (lesioni presenti in diversi siti
anatomici, per es. il perineo e la cervice). E’ importante esaminare prima del
trattamento, l’intero tratto genitale inferiore per la eventuale presenza di
lesioni visibili multicentriche. E’ sempre raccomandata una colposcopia prima
del trattamento. La valutazione di verruche intraanali è raccomandata in uomini
e donne con episodi ricorrenti di lesioni perianali e con una storia di rapporti
anali.
Diagnosi
Differenziale
La diagnosi
differenziale delle verruche genitali include le lesioni che possono causare
papule e lesioni piatte eritematose. Le papule genitali includono normali
strutture anatomiche come le papule perlee del pene, le papille vestibolari, le
ghiandole sebacee e quelle di Tyson. Papule acquisite includono il mollusco
contagioso, il lichen nitidus, skin tags, nevi melanocitici.
La neoplasia
intraepiteliale vulvare(VIN) si presenta solitamente come una papula pruriginosa
che può apparire unifocale o multifocale, bianca, rossa, pigmentata,
solitamente a papula o a verruca. Può essere piccola e definita o estesa,
ricoprendo la maggior parte della vulva e della cute perianale.
A volte è clinicamente
indistinguibile dalla forma papulare delle verruche genitali esterne. L’esame
istologico mostra una neoplasia intraepiteliale ad alto grado: VIN III è
solitamente associata alla infezione di HPV tipo 16.
Negli uomini, le lesioni
eritematose piatte includono anche la psoriasi, le dermatiti seborroiche, la
balanite circinata associata alla sindrome di Reiter e a PIN II e III (Eritroplasia
di Queyrat -
malattia di Bowen) del
glande.
Ulteriore
approccio diagnostico
Il microscopio ottico e
l’ingrandimento possono aiutare nella diagnosi delle verruche genitali esterne
più piccole. Il valore dell’uso di soluzioni di acido acetico diluito (3%-5%)
non è stato stabilito e il valore predittivo positivo di questo test per le
verruche genitali è basso.
La diagnosi di verruche
genitali raramente richiede una conferma bioptica, per es. quando le lesioni
sono disorganizzate o indurite, fissate alle strutture sottostanti o ulcerate.
Inoltre la biopsia dovrebbe essere effettuata quando la diagnosi è dubbiosa, le
lesioni non rispondono al trattamento standard (che può avvenire quando
condizioni papulosquamose come VIN, il lichen planus o la psoriasi sono trattate
come verruche) e se la malattia peggiora durante il trattamento.
La ricerca del tipo di
HPV non da’ benefici nella diagnosi o nel trattamento delle verruche genitali
esterne. Quindi la ricerca di routine e la tipizzazione dell’HPV non sono
raccomandate oggigiorno per la diagnosi e il trattamento delle verruche genitali
esterne.
TRATTAMENTO
DELLE VERRUCHE GENITALI
Lo scopo primario del
trattamento è di eliminare le verruche che causano sintomi fisici o
psicologici. Dal punto di vista fisico le verruche sono spesso asintomatiche ma
possono essere dolorose o dare prurito.
Dal punto di vista
emozionale, le verruche possono essere socialmente imbarazzanti o esteticamente
disdicevoli.
Il trattamento può
esitare in uno stato clinicamente guarito, ma l’infezione virale sottostante
può o meno persistere. L’eliminazione delle verruche esterne visibili può
non diminuire l’infettività, dal momento che le verruche non rappresentano
l’intera carica virale. Siti interni e tratti di cute clinicamente normali
possono agire come reservoirs per l’infezione da HPV.
Se non trattate, le
verruche possono risolversi spontaneamente (il 20% in 6 mesi), restare
inalterate, oppure aumentare in numero e dimensioni. Raramente progrediscono
verso un cancro.
Oggigiorno non esiste nessun trattamento ideale per tutte le
pazienti o tutte le verruche.
Trattamenti
auto-applicanti
I trattamenti
auto-applicanti includono soluzioni chimiche che distruggono le verruche come la
Podofillina e sostanze stimolanti le difese dell’organismo: l’Imiquimod. Le
pazienti devono essere in grado di identificare e raggiungere le verruche e
seguire accuratamente le istruzioni per l’applicazione.
Trattamenti
effettuati direttamente dal medico
Podofillina, Imiquimod,
Crioterapia, Acido tricloroacetico, Diatermocoagulazione, Laser.
La
messa appunto di un vaccino è in fase di avanzata sperimentazione
Modulazione
del trattamento
Molte pazienti richiedono un iter terapeutico piuttosto che un singolo trattamento. Questo di pende da una serie di fattori quali: le dimensioni, la morfologia e il numero di verruche; il sito anatomico; la preferenza della paziente; l’età e le abilità cognitive; l’esperienza del medico.
• Lo scopo del
trattamento delle verruche genitali è la rimozione delle lesioni sintomatiche.
• Terapie standard per
le verruche genitali possono alla fine rimuovere la maggior parte delle
verruche, sebbene non esiste alcun trattamento ideale per tutte le verruche o
per tutte le pazienti.
I benefici, la frequenza, l’intervallo e il tipo di follow-up necessari dopo il trattamento delle verruche non è stato studiato.
L’esame del partner
sessuale non è necessario per la gestione delle verruche perché il ruolo della
reinfezione è probabilmente minimo e, in assenza di una terapia curativa, un
trattamento che riduca la trasmissione non è realistico. Tuttavia, I partners
sessuali di donne con verruche genitali possono essere visitati per stabilire la
presenza di verruche genitali o infezioni trasmissibili sessualmente. Possono
inoltre beneficiare dei consigli sulle implicazioni di avere un partner con le
verruche genitali.
Poiché il trattamento
delle verruche genitali probabilmente non elimina l’infezione da HPV, le
pazienti e i loro partner devono sapere che il paziente può rimanere infetto
anche se le verruche sono scomparse. L’uso del condom riduce, ma non elimina,
il rischio di trasmissione ai partners non infettati. Le donne, i cui partners
hanno verruche genitali devono ricordare che tutte le donne sessualmente attive
devono eseguire il Pap-test come screening citologico per il cancro della
cervice. Tuttavia, i benefici di valutare i partners sessuali di pazienti con
verruche genitali esterne non è stato ancora attentamente studiato. Allo stesso
modo, lo specifico beneficio di valutare i partners sessuali di donne con
lesioni intraepiteliali cervicali squamose (SIL) associate ad HPV è
sconosciuto. Sebbene circa metà dei partners sessuali di donne con SIL possa
avere evidenza di infezioni genitali da HPV, solo pochi hanno verruche genitali
esterne. Non è chiaro se il trattamento di uomini con evidenza di infezione
genitale da HPV influenzi la storia naturale della malattia cervicale delle
proprie partners sessuali.
Gravidanza
Le verruche genitali
possono proliferare e diventare friabili durante la gravidanza, a causa
dell’alterata immunità e dell’aumentata fornitura di sangue, e alcuni
richiedono la loro rimozione durante la gravidanza. Gli HPV di tipo 6 e 11
possono, raramente, causare la papillomatosi della laringe nei neonati e nei
bambini. La via di trasmissione (transplacentare, perinatale, o postnatale) non
è completamente chiarita. Il parto cesareo non deve essere eseguito solamente
per prevenire la trasmissione dell’infezione dell’HPV al neonato. In rari
casi questo tipo di parto può essere indicato a donne con verruche genitali se
il canale del parto è ostruito o se il parto vaginale determina un eccessivo
sanguinamento. Il trattamento in gravidanza richiede alcune considerazioni
speciali.
Imiquimod, podophyllin,e
podophyllotoxin non devono essere usate.
Appropriati trattamenti
durante la gravidanza includono la crioterapia, TCA o, la rimozione chirurgica e
l’ablazione con laser.
L’HPV in gravidanza
non è correlato ad aborto, parto prematuro o altri tipi di complicazioni della
gravidanza.
Pazienti
immunocompromesse
Persone
immunocompromesse a causa dell’HIV o per altre cause possono non rispondere
alla terapia come le donne immunocompetenti, e possono avere più frequentemente
delle ricadute dopo il trattamento. Il carcinoma squamocellulare che sorge nelle
SIL, somigliante alle verruche genitali, si presenta più frequentemente nelle
pazienti immunocompromesse.
INFEZIONE
GENITALE DA HPV E CANCRO ANOGENITALE
In tutto il mondo, il
cancro della cervice è secondo solo al cancro della mammella, come maggiore
incidenza e mortalità nelle donne!
La campagna di screening cervicale ha mostrato recentemente una tendenza alla riduzione in questi numeri negli ultimi anni.
Attualmente informazioni
epidemiologiche e molecolari supportano il ruolo causale del papillomavirus
umano (HPV) nei cancri della cervice, della vagina e della vulva.
Almeno l’80% delle
donne adulte sessualmente attive diventa infetta da un numero ³1 di tipi di HPV
genitale allo stesso tempo. Tuttavia, solo una piccola parte delle donne esposte
alla infezione da HPV svilupperà un cancro del basso tratto genitale.
L’infezione da HPV è un evento di una lunga scalinata che porta al cancro ed
è improbabile che da sola sia sufficiente alla trasformazione maligna
dell’epitelio del tratto anogenitale. Altri cofattori come il fumo di
sigaretta e il sistema immunitario giocano un ruolo importante.
HPV tipo 6 e 11,
comunemente associati con le verruche genitali, hanno basso potenziale oncogeno
e sono raramente associate al carcinoma squamocellulare invasivo dell’area
anogenitale. Altri tipi di HPV (per es. 16, 18, 31 e 45) sono fortemente
associati alla displasia intraepiteliale anogenitale
e al carcinoma
squamocellulare. L’HPV 16 è particolarmente associato al cancro cervicale e
vulvare, mentre il tipo 18 è più associato all’adenocarcinoma della cervice.
Sia il cancro cervicale
invasivo che le lesioni precursori (CIN) sono fermamente associate alla presenza
dell’HPV nel tratto anogenitale. La maggior parte dei carcinomi
squamocellulari della cervice progrediscono attraverso una serie di anomalie
microscopiche pre-invasive.
Studi attuali dimostrano
che il DNA dell’HPV è presente nel 100% delle biopsie dei cancri della
cervice; nel 50-90% dei cancri della vulva e del pene.
Negli ultimi 20 anni
c’è stato un impressionante aumento dell’incidenza della neoplasia
intraepiteliale vulvare (VIN). L’età mediana di presentazione è oggi sui 35
anni. Almeno 2/3 di queste donne fuma sigarette e quasi ½ ha una storia di CIN.
Queste pazienti possono presentarsi con prurito vulvare, noduli o altre lesioni
visibili. Occasionalmente può esserci un aspetto verrucoso. Le lesioni possono
essere unifocali, multifocali, piatte, a papula o a placche estese, pigmentate,
bianche o rosse. Il tempo necessario per la trasformazione da VIN III
all’invasione è inferiore agli 8 anni. Un trattamento repentino delle VIN ad
alto grado è richiesto in tutte le donne a prescindere dall’età.
Qualsiasi lesione
atipica deve essere bioptizzata.
Raccomandazioni
per lo screening
Deve
essere sottolineato che il Pap-Test è uno screening per evidenziare anomalie
precoci
della
cervice che se no trattate o ignorate
possono progredire dopo lungo tempo in cancro.
• Attualmente, non è
conosciuto come eseguire lo screening in modo veramente efficace le lesioni
intraepiteliali squamose in siti anogenitali non cervicali (per es. lesioni
anali).
Punti
essenziali dell’informazione
Le verruche genitali
sono comuni nelle persone sessualmente attive. Tuttavia, valori sociali ed
emotivi contribuiscono a mostrare diversi quadri di risposte emotive quando si
comunica una diagnosi di verruche genitali.
Sensazioni
emotive riferite alla diagnosi di verruche genitali
• Colpa • Shock
• Imbarazzo•
• Senso di isolamento
• Rabbia
• Perdita
dell’autocoscienza• Confusione
• Indignazione •
Paura
• Senso di
ingiustizia• Negazione
• Sorpresa• Dolore
Di fronte a questi possibili atteggiamenti emotivi bisogna con chiarezza dare in sintesi le seguenti sintetiche informazioni:
• L’HPV genitale è
un virus comune che è portato da una grande percentuale di persone sessualmente
attive. Solo coppie vergini non
prenderanno HPV acquisito sessualmente.
• Non tutte le persone
con HPV sviluppano le verruche genitali. Questo dipende dal sistema immunitario.
Come le comuni infezioni, le verruche genitali sono molto comuni.
• Prendere verruche
genitali in relazioni monogame a lungo termine non significa che il partner sia
stato infedele! E’ possibile che uno o entrambi siano stati esposti al virus
molti anni prima e l’hanno portato in forma latente senza mostrare alcun
sintomo.
• Sono disponibili molti trattamenti per sbarazzarsi delle verruche ma essi non eradicano necessariamente l’infezione.
• Dopo un trattamento
di successo, le verruche possono ripresentarsi– solitamente avviene in 1/3
delle persone.
• E’ attualmente
impossibile sapere se il proprio sistema immunitario sia in grado di cancellare
completamente il virus dal corpo o se esso resta a livelli non rintracciabili.
• Dopo che le verruche
si sono risolte, alcuni Autori ritengono che la probabilità di trasmissione del
virus diminuisca col tempo, ma oggigiorno nessuno può dire se e quando tale
rischio diventa nullo.
• I condom possono
ridurre il rischio di trasmissione e devono essere usati con nuovi partners
sessuali.
L’uso dei condoms in
relazioni a lungo termine è discutibile poiché il partner è probabilmente già
infettato.
• Le verruche genitali
non impediscono di avere bambini.
• Le verruche genitali
non impediscono di avere rapporti sessuali.
• Ci può essere una
correlazione tra certi tipi di infezioni genitali da HPV e il cancro
cervicale–
controlli citologici e colposcopici debbono essere eseguiti con regolarità: è così possibile individuare per tempo alterazioni cellulari che, ben trattate, evitano nella stragrande maggioranza dei casi, la progressione vero il cancro.
• I tipi di HPV che
causano verruche esterne visibili sono raramente associate ad anomalie
della cervice che
possono causare il cancro.
HPV
in età pediatrica
Epidemiologia
Dopo un drammatico
aumento tra il 1966 e il 1984, l’HPV è oggi la più comune infezione virale
del tratto genitale delle donne adulte e adolescenti. Studi su popolazioni di
bambini non sono stati effettuati. Tuttavia, nello stesso periodo c’è stato
un parallelo aumento nel numero di casi che riportavano verruche anogenitali nei
bambini, che probabilmente riflette un vero incremento nella prevalenza nei
bambini.
Comportamento
clinico
L’infezione da HPV
nella regione anogenitale è spesso asintomatica. I bambini spesso si presentano
al medico perché un portatore adulto ha notato le lesioni, sebbene alcuni si
presentano con dolore e sanguinamento alla defecazione o infezione secondaria.
Nei bambini sono presenti i condilomi acuminati col classico aspetto a
cavolfiore, ma le verruche anogenitali hanno aspetti molto diversi.
Molti adulti presentano
la malattia a diversi livelli del tratto genito-urinario. La malattia
multicentrica è stata raramente descritta nei bambini, ma è stata raramente
cercata. Il periodo di incubazione delle verruche anogenitali negli adulti varia
da 1 a 8 mesi. Nei bambini è incerto. C’è una grande probabilità di
regressione spontanea col tempo. L’HPV può essere particolarmente
problematico nei bambini con terapie immunosoppressive, e la possibilità di
un’immunodeficienza (inclusa l’HIV) deve essere considerata in ogni bambino
con lesioni particolarmente refrattarie alla terapia.
Virologia
La diagnosi virologica
si basa sulla ricerca del DNA dell’HPV. L’uso della PCR ha aumentato
enormemente la sensibilità, ma c’è sempre un rischio di contaminazione.
Molti tipi di HPV sono stati descritti, ma nessun tipo specifico è stato
invariabilmente associato ad un particolare aspetto clinico.
L’infezione con tipi multipli di HPV è comune ed è tecnicamente
impossibile essere sicuri che da una paziente siano isolati tutti i ceppi che la
infettano.
Il DNA dell’HPV può
ritrovarsi in tessuti apparentemente normali che circondano le lesioni cliniche
e in lavande vaginali in pazienti senza lesioni evidenti. Negli adolescenti e
negli adulti, I tipi 1-4 e 7 si
ritrovano quasi esclusivamente nelle verruche della cute. Nei bambini tuttavia,
c’è una significativa prevalenza dei tipi 1-3 nelle verruche anogenitali.
Neoplasia
Negli adolescenti e
negli adulti sessualmente attivi c’è una forte associazione tra HPV e la
displasia o il carcinoma della cervice, della vulva, del pene e dell’ano. C’è
una particolare associazione con i tipi 16, 18, 31, 35, 39 e 41-45.
Caratteri di malignità
sono stati riportati in bambini con papillomatosi della
laringe. Il rischio di malignità tardiva nei bambini con infezione
anogenitale è sconosciuto. Ci sono casi che riportano displasia vulvare e
carcinoma in giovani adolescenti che avevano avuto verruche vulvari
nell’infanzia e papulosi Bowenoide (una displasia potenzialmente pre-maligna)
in un bambino di 2 anni.
Vie
di trasmissione in età pediatrica
Negli adulti l’HPV si
trasmette sessualmente, anche nei bambini può succedere la stessa, ma possono
essere presenti altre forme di trasmissione.
Le verruche anogenitali
nei bambini non sono state riconosciute come malattie sessualmente trasmesse
fino al 1971. Dal 1971 al 1993, sono stati pubblicati 300 casi, di cui 29% erano
a trasmissione sessuale. La percentuale di abuso sessuale negli studi varia
dallo 0-100%, riflettendo differenze sia nella selezione dei pazienti. Abusi
sessuali sono stati documentati in neonati con verruche comparse già nel primo
anno di vita. Si deve ricordare che le verruche oro-faringee possono essere
trasmesse anche sessualmente.
• Trasmissione
verticale. L’HPV può essere trasferito dalla madre alla prole, probabilmente
dal canale del parto infetto. E’ difficile quantificare il rischio per questi
neonati. Non c’è alcuna correlazione tra la presenza del DNA dell’HPV nel
neonato e la presenza o l’assenza di infezione clinica o virologica nella
madre. I limiti del periodi di incubazione dalla nascita all’infezione clinica
non sono stati stabiliti. In primo
luogo, non ci sono studi a lungo termine che seguono una coorte di neonati
infetti.
In secondo luogo, l’infezione asintomatica è comune in
gravidanza. Non si può escludere
la possibilità di trasmissione verticale nei bambini. In terzo luogo,
l’infezione materna non dimostra la trasmissione verticale. Diversi casi hanno
dimostrato che madre e figlio avevano lo stesso partner sessuale.
In assenza di studi
scientifici conclusivi, è ragionevole dedurre dai casi pubblicati che più
grande è il bambino e meno è probabile la trasmissione verticale. La maggior
parte dei bambini che si presentano inizialmente con verruche anogenitali prima
dei 12 mesi di vita, probabilmente le hanno acquisite alla nascita.
Al contrario, la
trasmissione verticale è improbabile quando le verruche anogenitali appaiono
inizialmente dopo i 3 anni di età.
• Altre vie di
trasmissione. La letteratura dermatologica suggerisce che i bambini possono
acquisire le verruche anogenitali con l’infezione da verruche cutanee delle
loro mani (auto-inoculazione),
o delle mani degli
adulti (etero-inoculazione. Come detto prima è ammessa anche il contagio con
oggetti e liquidi inquinati In conclusione si deve riconoscere che oltre al
contatto sessuale esistono altre vie di trasmissione. La più comune delle quali
è probabilmente quella verticale. Tuttavia si deve escludere un contatto
sessuale perfino nei bambini e nei giovani adulti con verruche anogenitali.
Stabilire l’età alla
quale si sono presentate per la prima volta le verruche e con quali sintomi.
Considerare tutte le vie di trasmissione: verticale (infezione materna; sintomi
di infezione respiratoria); trasmissione sessuale (adolescenti sessualmente
attivi; abuso sessuale; cambiamenti nel comportamento; fattori di rischio per
gli abusi sessuali come il contatto con uno sconosciuto o una storia familiare
di abusi sessuali); altro (altre verruche nel bambino o in una persona giovane,
verruche in altri parenti o portatori).
Non dimenticare di
esaminare l’intero corpo (incluse la congiuntiva, la bocca, la gola)per la
ricerca di verruche. Esaminare I genitali e l’ano con una fonte luminosa e con
alcune metodiche di ingrandimento. Nelle donne,
ispeziona la vulva attentamente. Nei
maschi, non dimenticare di esaminare la corona e il frenulo del pene.Non tutto
ciò che si presenta come una verruca è dovuto ad HPV. La più comune
alternativa è il mollusco contagioso, ma qualsiasi tipo di rash papulare può
presentarsi nella regione ano-genitale. Se c’è un dubbio, la lesione può
essere bioptizzata e i tessuti analizzati istologicamente e virologicamente.
Le verruche anogenitali
solitamente regrediscono spontaneamente. Le infezioni possono essere multifocali,
e il DNA dell’HPV è quasi certamente presente nei normali tessuti adiacenti.
Attualmente non c’è evidenza che il trattamento nella fanciullezza riduca il
(non provato) rischio di successiva neoplasia. Il trattamento può essere
difficoltoso, prolungato e solo marginalmente efficace e le recidive sono
comuni. Per tutte queste ragioni, un trattamento attivo è solitamente
sconsigliabile. Il trattamento deve essere riservato alle persone con sintomi
significativi. Esistono molte forme di trattamento, ma nei bambini con lesioni
estese, la diatermocoagulazione sotto anestesia generale è probabilmente la
migliore opzione.
Controllare il
paziente per accertarsi che le lesioni regrediscano, e vederlo dopo 3-6 mesi per
verificare che esse non abbiano recidivato. Nei casi di trasmissione verticale,
è importante assicurarsi che la madre riceva un appropriato follow-up per la
propria infezione. Se il paziente è un adolescente sessualmente attivo, bisogna
fare lo screening per le altre malattie sessualmente trasmesse e fornire
consigli di igiene sessuale
E’ ragionevole pensare che bambini e adolescenti con infezioni anogenitali da HPV possa dare un incremento nel rischio a lungo termine di malignità. E’ inoltre ragionevole raccomandare un inizio precoce dello screening con Pap-test dopo la pubertà nelle ragazze.
Per contattare il Dr.
Fusco scrivere a: elfusco@tiscali.it