A cura del Dott. Giulio Maria Maggi.
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 18.09.2006. |
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Cos’è
Il
Filling permette di correggere il fisiologico cedimento
cutaneo e muscolare che origina le rughe.
I
materiali da riempimento sono di differente tipo ma si suddividono
essenzialmente in:
-
riassorbibili,
-
a
lento riassorbimento,
-
semiriassorbibili,
-
definitivi.
La
differenza sostanziale tra questi preparati è la velocità di metabolizzazione
e quindi di riassorbimento che colpisce alcuni di loro.
In
linea di massima i materiali riassorbibili (Ac. Ialuronico, Collagene, ecc.)
hanno una durata nel tempo di 2-5 mesi. La differenza a questo punto la fa il
paziente.
Quelli
a lento riassorbimento sono l’ultima novità del settore. Essi sono costituiti
da Hydrogel, contenente il solito ac. Ialuronico riassorbibile e dei granuli di
Destano, uno zucchero (e quindi riassorbibile) con acqua. Ciò permette
l’utilizzo di un materiale totalmente riassorbibile ma con risultati a 12-15
mesi.
I
semiriassorbibili (Ac. Ialuronico + polimetilacrilati) hanno una durata maggiore
che ha un range di 12-18 mesi.
I
materiali non riassorbibili o definitivi (Goretex, Politetrafluoruroetilene,
polimetilacrilati, protesi siliconiche), hanno una durata praticamente infinita.
Il
trattamento
Dura solo 15-20 minuti. Si effettua
ambulatorialmente, e consiste nel posizionamento del materiale tramite
sottilissimi aghi, praticamente indolore.
Nei casi di pazienti particolarmente sensibili si può ricorrere all’anestesia locale.
Il
materiale risolleva la cute dandole sostegno ed appiana così la ruga.
Le
rughe più trattate sono le geniene, le perioculari, le pieghe nasolabiali, le
commessure orali.
Inoltre si utilizza per l’ispessimento delle labbra donando una migliore definizione del contorno ed una maggiore carnosità.
I
pazienti ideali
Uomini e donne, dai 25 ai 80 anni, che hanno
come inestetismo le rughe che dipendono da un uso continuo dei muscoli mimici
della fronte, ad esempio chi ha un’espressione sempre corrucciata e
preoccupata.
Se il problema estetico riguarda invece tutto il viso, il filling può essere associato ad altri trattamenti medico-chirurgici quali peeling, lifting o blefaroplastica, oppure trattamenti infiltrativi di tossina botulinica (Botox o Dysport), che se iniettato nei muscoli mimici del viso ne provoca un indebolimento temporaneo, una riduzione dell’attività contrattile, attenuando così rughe e segni d’espressione.
I
risultati
Le rughe scompaiono immediatamente con
l’infiltrazione e già da subito la paziente può truccarsi e prendere il
sole. Occasionalmente si può formare un piccolo livido che però tende a
scomparire in meno di una settimana.
Effetti
collaterali
Non vi sono
controindicazioni.
E’
consigliabile, due settimane prima del trattamento, non assumere Aspirina.
LE
DOMANDE PIU’ FREQUENTI
-
Come
si presenta il viso dopo l’infiltrazione?
Ringiovanito,
risollevato, leggermente arrossato dove è stato inserito l’ago, anche se solo
per qualche minuto..
-
Quando
è possibile iniziare a truccarsi?
Dopo
10 minuti dall’infiltrazione.
-
Quando
ci si potrà esporre al sole?
Dopo
circa dieci giorni, ma comunque con gli occhiali da sole.
-
E’
un intervento doloroso?
No,
praticamente non si utilizza mai l’anestetico, tranne in singoli casi di
pazienti dalla soglia estremamente bassa al dolore.
Dopo
l’intervento possono essere presenti solamente dei leggeri bruciori per le
prime 48 ore.
-
Quando
conviene sottoporsi all’intervento?
Il
fenomeno dell’invecchiamento cutaneo e quindi della formazione delle rughe si
manifesta, in genere, dopo i 30 anni, ma può verificarsi, per motivi
costituzionali, o per eccessiva esposizione al fenomeno del photoaging (sole,
lampade abbronzanti) già intorno ai 20 anni.
Quindi
non si può dire che esista un’età precisa per sottoporsi a questo
intervento; esso è indicato in relazione al fastidio psicologico ed estetico
che comporta al paziente.
Per ulteriori informazioni: segreteria@giuliomaggi.com