HERPES GENITALE
A cura del Dott. Filiberto Di Prospero
Nota del Direttore: articolo in corso di aggiornamento.
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 18.9.2003 . |
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E' una infezione virale che si manifesta dopo 2 - 7 giorni da un contatto sessuale infettante. Esordisce in forma acuta determinando una infiammazione della vulva (genitali esterni) molto dolorosa, talvolta accompagnata da febbre, disturbi urinari, ingrossamento dei linfonodi. La vulva è edematosa (gonfia) e presenta delle vescicole che si rompono e possono infettarsi. La guarigione spontanea avviene in circa 1 - 3 settimane.
Dopo la guarigione il virus rimane in forma latente nell'organismo e può riattivarsi dando delle reinfezioni talvolta ricorrenti scatenate a volte da fattori emozionali, stress. Sono annunciate da una sensazione di bruciore nella zona dell'eruzione delle vescicole (che rimane sempre la stessa in ogni paziente); i sintomi sono meno gravi della prima infezione e la guarigione avviene in 3 - 14 giorni.
La malattia in gravidanza è pericolosa solo in prossimità del parto perchè può determinare una grave infezione del neonato: nei casi di infezione in atto viene scelto il parto cesareo per evitare che il bambino entri in contatto con le secrezioni vaginali materne. E' importante informare il ginecologo riguardo pregresse infezioni erpetiche.
La diagnosi è abbastanza semplice. Si possono effettuare comunque ricerche virali sul liquido delle vescicole oppure uno studio della reazione immunitaria su sangue.
La terapia, come del resto per tutte le forme virali, è ancora deludente. L'Aciclovir comunque se assunto precocemente e a dosi adeguate consente di abbreviare i tempi di guarigione e di ridurre l'entità dei sintomi.