
L’ESAME DEL LIQUIDO SEMINALE
| A cura del Dr.
Giancarlo Balercia, Responsabile del Settore di Andrologia
Medica e del Laboratorio di Andrologia e Genetica
dell’Infertilità Maschile presso la Clinica di Endocrinologia
dell’Az. Ospedali Riuniti di Ancona Università Politecnica delle
Marche. Per contatti ed
ulteriori informazioni: ospedale +39.071.5963738), cellulare
+39.338.8474596 e-mail
g.balercia@ospedaliriuniti.marche.it -
g.balercia@univpm.it |
| NOTA
IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni
sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente
comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere
eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà
interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in
costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione
clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può
illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione
e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non
rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle
informazioni fornite. Ultimo aggiornamento:
26.01.2012
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L’esame del liquido seminale
(spermiogramma)
rappresenta il cardine dell’iter diagnostico relativo alla valutazione della
fertilità maschile. Consente di stabilire se il partner maschile di una coppia
sia effettivamente infertile, se il livello di infertilità sia tale da prendere
in considerazione una procedura di riproduzione assistita ed eventualmente verso
quale tecnica di riproduzione assistita sia opportuna indirizzarsi. Costituisce
inoltre la guida principale per il monitoraggio dell’efficacia della terapia a
cui il maschio infertile viene eventualmente sottoposto.
E’ pertanto fondamentale che venga
condotto in ambiente laboratoristico con competenza specifica ed operatori
adeguatamente addestrati, nel rispetto degli standard internazionali proposti
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), nella più recente versione
del 1999 e successiva modifica del 2000. Tali standards prevedono, tra gli
altri, controlli di qualità interni (inter- e intraoperatore), a garanzia dell’attendibilità
dei risultati forniti.
Nello sforzo di una sempre maggiore
standardizzazione delle procedure dell’esame del liquido seminale, le
principali Società Scientifiche di Andrologia, di Medicina delle Riproduzione,
di Medicina di Laboratorio e di Endocrinologia hanno più recentemente elaborato
delle linee guida metodologiche in un Workshop tenutosi nel novembre 2003 a Roma
e disponibili in letteratura. Tali linee guida, pur ricalcando sostanzialmente
le indicazione WHO, hanno apportato una serie di modifiche, migliorative nell’intento,
suggerite dal rapido progresso numerico e qualitativo nell’esecuzione di un
esame che lo sviluppo della cultura andrologica sta proponendo ormai come
"routine" (e sempre meno come fastidioso esame riservato a situazioni
"problematiche").
Sulla base di tali premesse, vengono
presentati, in un linguaggio il meno tecnico possibile, i principali aspetti
dell’analisi seminale (spermiogramma), nell’intento di fornire a chi legge uno strumento
informativo semplice chiaro su tale indagine.
- • Prima della raccolta del campione per l’analisi,
è necessario un periodo di astinenza da eiaculazioni di 2-7 giorni (WHO,
2000), tradizionalmente 3-5 giorni, allo scopo di standardizzare i valori
- • La raccolta, salvo casi eccezionali deve essere
effettuata tramite masturbazione, presso il laboratorio di esecuzione, in
contenitore standard (sterile per esame urine); se la raccolta è effettuata
altrove, il campione deve essere consegnato entro 30-60 min dalla raccolta e
protetto da escursioni termiche. Devono essere segnalate eventuali perdite
di frazioni dell’eiaculato
- • Il campione viene sottoposto, da parte del
laboratorio, ad una valutazione "macroscopica" per la
determinazione di una serie di caratteristiche fisico-chimiche e reologiche;
in particolare, del volume, del pH, dell’aspetto, della fluidificazione e
viscosità
- • Segue la valutazione microscopica per la
determinazione della concentrazione di spermatozoi (concentrazione/ml,
valore di riferimento WHO > 20 mil/ml; concentrazione eiaculato, valore
di riferimento WHO > 40 mil/eiaculato), motilità (motilità progressiva
rapida e lenta > 50%, valore di riferimento WHO) e morfologia sec.
spermiocitogramma (forme atipiche < 70%, valore di riferimento WHO)
- • Vengono effettuate ulteriori indagini concernenti
la vitalità degli spermatozoi presenti nell’eiaculato (spermatozoi vitali
> 70%, valore di riferimento WHO), la concentrazione di leucociti (< 1
mil/ml, valore di riferimento WHO), la presenza di globuli rossi
(normalmente assenti), di elementi della linea germinativa spermatogenetica,
di cellule epiteliali di sfaldamento delle vie genito-urinarie, di
corpuscoli prostatici e di zone di eventuale spermioagglutinazione
I laboratori più sofisticati e con
specifico indirizzo andrologico utilizzano anche sistemi analitici
computerizzati per la valutazione del liquido seminale (Computer Assisted Sperm
Analysis – CASA). Tali sistemi, la cui disponibilità richiede un notevole
impegno economico, offrono il considerevole vantaggio di un rilievo estremamente
obiettivo dei parametri seminali da parte di un computer, senza l’influenza
del fattore umano. Il vantaggio di tale obbiettività nella determinazione dei
parametri seminali è tuttavia limitato, al presente, dalla mancanza di una
precisa standardizzazione dei valori di riferimento. In altri termini,
attualmente le indagini seminali effettuate tramite computer devono comunque
essere verificate con gli standard operativi manuali e gli eventuali referti
computerizzati sempre corredati da referti tradizionali.
L’esecuzione dell’analisi seminale (spermiogramma)
può essere accompagnata dalla contemporanea determinazione di altri parametri,
per es. la determinazione di anticorpi antispermatozoo, ecc. L’esecuzione di
tali indagini rimane appannaggio degli specifici laboratori.
La refertazione dell’esame seminale può
prevedere osservazioni concernenti l’idoneità del campione raccolto, il
numero degli spermatozoi presenti, la loro motilità e morfologia (es. commenti
come oligospermia, astenospermia, teratospermia), ma non deve mai esprimere
giudizi clinici sulla fertilità del paziente. Gli indici di fertilità proposti
in passato per riassumere in un unico dato la fertilità del paziente (es. l’indice
di Page-Houlding) sono al presente considerati privi di significato,
se non fuorvianti. L’interpretazione dei dati è appannaggio dello specialista
andrologo medico (endocrinologo-andrologo).
A conclusione di questa breve descrizione,
preme all’Autore sottolineare che l’analisi del liquido seminale (spermiogramma)
rimane comunque un’indagine laboratoristica, cioè un insieme di dati che
devono essere interpretati nell’ambito del problema clinico del paziente e
correlato con le altre eventuali ulteriori indagini effettuate dal paziente nell’ambito
di uno specifico iter diagnostico.
