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L’ ESAME DEL LIQUIDO SEMINALE lo SPERMIOGRAMMA rappresenta il cardine dell’iter diagnostico relativo alla valutazione della fertilità maschile. Consente di stabilire se il partner maschile di una coppia sia effettivamente infertile, se il livello di infertilità sia tale da prendere in considerazione una procedura di riproduzione assistita ed eventualmente verso quale tecnica di riproduzione assistita sia opportuna indirizzarsi. Costituisce inoltre la guida principale per il monitoraggio dell’efficacia della terapia a cui il maschio infertile viene eventualmente sottoposto.

E’ pertanto fondamentale che lo SPERMIOGRAMMA venga condotto in ambiente laboratoristico con competenza specifica ed operatori adeguatamente addestrati, nel rispetto degli standard internazionali proposti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), nella più recente versione del 1999 e successiva modifica del 2000. Tali standards prevedono, tra gli altri, controlli di qualità interni (inter- e intraoperatore), a garanzia dell’attendibilità dei risultati forniti.

Nello sforzo di una sempre maggiore standardizzazione delle procedure dell’esame del liquido seminale, le principali Società Scientifiche di Andrologia, di Medicina delle Riproduzione, di Medicina di Laboratorio e di Endocrinologia hanno più recentemente elaborato delle linee guida metodologiche in un Workshop tenutosi nel novembre 2003 a Roma e disponibili in letteratura. Tali linee guida, pur ricalcando sostanzialmente le indicazione WHO, hanno apportato una serie di modifiche, migliorative nell’intento, suggerite dal rapido progresso numerico e qualitativo nell’esecuzione di un esame che lo sviluppo della cultura andrologica sta proponendo ormai come “routine” (e sempre meno come fastidioso esame riservato a situazioni “problematiche”).

Sulla base di tali premesse, vengono presentati, in un linguaggio il meno tecnico possibile, i principali aspetti dell’analisi del liquido seminale (spermiogramma), nell’intento di fornire a chi legge uno strumento informativo semplice chiaro su tale indagine.

  1. • Prima della raccolta del campione per l’analisi, è necessario un periodo di astinenza da eiaculazioni di 2-7 giorni (WHO, 2000), tradizionalmente 3-5 giorni, allo scopo di standardizzare i valori
  2. • La raccolta, salvo casi eccezionali deve essere effettuata tramite masturbazione, presso il laboratorio di esecuzione, in contenitore standard (sterile per esame urine); se la raccolta è effettuata altrove, il campione deve essere consegnato entro 30-60 min dalla raccolta e protetto da escursioni termiche. Devono essere segnalate eventuali perdite di frazioni dell’eiaculato
  1. • Il campione viene sottoposto, da parte del laboratorio, ad una valutazione “macroscopica” per la determinazione di una serie di caratteristiche fisico-chimiche e reologiche; in particolare, del volume, del pH, dell’aspetto, della fluidificazione e viscosità
  2. • Segue la valutazione microscopica per la determinazione della concentrazione di spermatozoi (concentrazione/ml, valore di riferimento WHO > 20 mil/ml; concentrazione eiaculato, valore di riferimento WHO > 40 mil/eiaculato), motilità (motilità progressiva rapida e lenta > 50%, valore di riferimento WHO) e morfologia sec. spermiocitogramma (forme atipiche < 70%, valore di riferimento WHO)
  3. • Vengono effettuate ulteriori indagini concernenti la vitalità degli spermatozoi presenti nell’eiaculato (spermatozoi vitali > 70%, valore di riferimento WHO), la concentrazione di leucociti (< 1 mil/ml, valore di riferimento WHO), la presenza di globuli rossi (normalmente assenti), di elementi della linea germinativa spermatogenetica, di cellule epiteliali di sfaldamento delle vie genito-urinarie, di corpuscoli prostatici e di zone di eventuale spermioagglutinazione

I laboratori più sofisticati e con specifico indirizzo andrologico utilizzano anche sistemi analitici computerizzati per la valutazione del liquido seminale (Computer Assisted Sperm Analysis – CASA). Tali sistemi, la cui disponibilità richiede un notevole impegno economico, offrono il considerevole vantaggio di un rilievo estremamente obiettivo dei parametri seminali da parte di un computer, senza l’influenza del fattore umano. Il vantaggio di tale obbiettività nella determinazione dei parametri seminali è tuttavia limitato, al presente, dalla mancanza di una precisa standardizzazione dei valori di riferimento. In altri termini, attualmente le indagini seminali effettuate tramite computer devono comunque essere verificate con gli standard operativi manuali e gli eventuali referti computerizzati sempre corredati da referti tradizionali.

L’esecuzione dell’analisi seminale (spermiogramma) può essere accompagnata dalla contemporanea determinazione di altri parametri, per es. la determinazione di anticorpi antispermatozoo, ecc. L’esecuzione di tali indagini rimane appannaggio degli specifici laboratori.

La refertazione dell’esame seminale può prevedere osservazioni concernenti l’idoneità del campione raccolto, il numero degli spermatozoi presenti, la loro motilità e morfologia (es. commenti come oligospermia, astenospermia, teratospermia), ma non deve mai esprimere giudizi clinici sulla fertilità del paziente. Gli indici di fertilità proposti in passato per riassumere in un unico dato la fertilità del paziente (es. l’indice di Page-Houlding) sono al presente considerati privi di significato, se non fuorvianti. L’interpretazione dei dati è appannaggio dello specialista andrologo medico (endocrinologo-andrologo).

A conclusione di questa breve descrizione, preme all’Autore sottolineare che l’analisi del liquido seminale (spermiogramma) rimane comunque un’indagine laboratoristica, cioè un insieme di dati che devono essere interpretati nell’ambito del problema clinico del paziente e correlato con le altre eventuali ulteriori indagini effettuate dal paziente nell’ambito di uno specifico iter diagnostico.

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Dott. Giancarlo Balercia

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