SESSUALE E
RAPPORTO DI COPPIA
A cura
del DOTT.GIACOMO
DEL
MONTE,
Direttore del sito
www.psicosalute.it
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g.delmonte@psicosalute.it
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 29.10.2006 . |
Il desiderio
sessuale
individuale o di coppia
appare nelle domande sessuologiche immerso in una dimensione sociale che ha
subito nell'ultimo decennio una evoluzione paradossale.
In passato, si riteneva che l'uomo giovane e virile fosse il portatore
del
desiderio più forte
e dell'erotismo più naturale, mentre donne, bambini e anziani erano confinati
nel limbo di altri desideri (dolcezza e saggezza).
Oggigiorno sono proprio gli uomini fra i 30 e i 40 anni che presentano più
sovente disturbi del
desiderio, la
sessualità ha cambiato volto, da fatto privato e confinato nella camera da letto
è diventato un fenomeno pubblico, un prodotto di consumo, un territorio di
prestazione e di confronti, un supporto alle forme più svariate della
pubblicità.
L'uomo che trovava nella conquista il motore
del suo
desiderio si scopre
oggi sovente conquistato, e soprattutto, obbligato a riuscire.
Emerge frequente la paura dell'uomo di fare brutta figura, in particolare il
timore che gli amici lo vengano a sapere. La paura di essere “
tradito ” si è trasformata in una
paura di non essere all'altezza. In questa ottica fare l'amore con piacere è
diventato un nuovo dovere sociale.
Se vissuta in questi termini la sessualità, si allontana da ciò che significa
desiderare qualcosa, desiderare una persona, creare quei movimenti interni che
spesso ci portano ad andare verso
“l'oggetto” desiderato.
All'inizio di una storia, il livello di
desiderio tra due
persone è, e dovrebbe essere altissimo.
Nel campo della sessuologia,
“Il
desiderio”
consiste in fantasie sull'attività
sessuale e nel
desiderio di
praticarle. E' proprio questo
desiderio di
pratica e la conseguente soddisfazione che alimenta il
desiderio in quanto
l'insoddisfazione di tale progetto determinerà un'inibizione dello stesso ed una
maggiore prudenza in una successiva situazione.
In un rapporto
di coppia il
desiderio per
esistere e mantenersi deve potersi fondare su un'attenzione calda e piacevole
della relazione tanto da permettere una libera espressione
del
proprio desiderio
volto così alla ricerca
del piacere.
Desiderare di far l'amore con una persona è qualcosa che spesso và al di là
della semplice sessualità. Ma nel medio o lungo periodo qualcosa può cambiare. E
tutto non è più come prima.
“Desidero” ancora
questa persona o
“Non
la desidero più”?
Ci si comincia a fare queste domande e spesso le questioni caratteriali prendono
il sopravvento. Non desiderò più questa persona perché realmente non ne sono più
attratto o perché questa persona contraddicendomi non mi fa sentire più amato/a?
la fiamma iniziale comincia piano piano a spegnersi e il
desiderio lascia il
posto all'ego.
La disponibilità gioiosa verso l'esperienza
sessuale
diminuisce.
Le cause intrapsichiche sono spesso la ragione
della diminuzione del
desiderio
sessuale.
Le paure infantili, le inibizioni derivanti dalla religione ed i blocchi emotivi
possono condizionare la sessualità e l'intimità, quando ciò accade i risultati
sono drammatici.
Nel momento in cui si parla di un calo
del
desiderio la causa
si può rifare anche a fattori interrelazionali. In una coppia esiste un “IO” ed
un “Tu” e spesso queste due identità si fondono non lasciando spazio ad una
propria individualità, l'altro perde una sua identità che si fonde con la mia.
Shnarch sottolinea che i disturbi
del
desiderio
sessuale siano
indicativi di una mancanza o di una perdita di differenziazione nella relazione.
Ciò significa che ambedue i partner stanno perdendo la loro capacità di attuare
uno sviluppo personale rischiando di perdersi nell'altro, sottolinea come la
differenziazione permette la relazione senza dipendenza dall'altro e promuove la
capacità di vivere pienamente l'intimità, l'erotismo, la passione e l'accudimento.
Se ci accorgiamo che il nostro
desiderio nei
confronti del
partner stà diminuendo, non lasciamo cadere la cosa ma domandiamoci perché, che
cosa posso fare, che cosa è cambiato rispetto a prima.
Mantenere vivo il
desiderio sessuale
significa “Coltivare la coppia”,
“Coltivare se stessi”
permettendo ad ognuno di noi di sentirsi rispettati.
Bibliografia:
SHNARCH D.
- Disturbo
del
desiderio: una
prospettiva sistemica in
Principi e
tecniche di terapia
sessuale di S. R. Leiblum; R.C. Rosen.
The Guilford Press . N.Y., 2000
HELEN SINGER KAPLAN. –
Il disturbo
del
desiderio
sessuale; Oscar
Mondatori 1992