LA DISPAREUNIA...QUANDO AMARE FA MALE.
A cura del Dott.
Filiberto Di Prospero, Specialista in Ginecologia ed Ostetricia,
Endocrinologia e Malattie del Ricambio
Responsabile del Modulo di
Endocrinologia Ginecologica presso l' Ospedale Generale di Civitanova Marche
62012 (MC).
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Amare, fare l'amore, avere rapporti sessuali fa bene. Sembra inoltre che gli effetti benefici di una buona attività sessuale non siano soltanto psicologici ma anche fisici; alcuni studi hanno dimostrato infatti che addirittura può allungare la vita e qualcuno si è sforzato di quantizzare questa "life extension" sulla base del numero di rapporti settimanali; l'effetto benefico si manifesterebbe a qualsiasi età.
Purtroppo non sempre questa funzione fisiologica è così piacevole e stimolante per l'organismo. Talvolta infatti i rapporti sessuali posso essere dolorosi creando di conseguenza riduzione della frequenza, ansia, depressione, anorgasmia, sterilità, crisi della coppia.
Questo dolore avvertito durante una normale attività sessuale a livello dell'introito vaginale, della vagina o a livello pelvico (la parte bassa dell'addome) viene chiamato in termine medico dispareunia. E' un problema che spesso si presenta in forma episodica e di lieve entità (gran parte delle donne hanno avuto almeno un episodio di questo tipo); talvolta invece è cronico e può essere talmente intenso da richiedere una immediata consultazione medica. Tra questi due estremi si colloca una grande varietà di situazioni intermedie che affliggono dal 4 al 40 % delle donne, secondo stime differenti che variano in funzione dell'età, delle condizioni sociali e del livello culturale.
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Cause di dispareunia |
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Sulla base della localizzazione del dolore comunemente si parla di dispareunia superficiale quando i disturbi sono localizzati all'introito vaginale e/o alla vagina e di dispareunia profonda quando il dolore è localizzato internamente, a livello pelvico. Le cause vengono generalmente distinte in psicogene e fisiche (legate ad una malattia organica) anche se un esatto confine tra questi due gruppi non è sempre demarcabile.
Nella dispareunia superficiale è frequente il riscontro di infezioni flogistiche della vulva della vagina o delle vie urinarie, anomalie anatomiche dell'imene, esiti cicatriziali di interventi, lacerazioni da parto od episiotomie, vaginismo, alterazioni distrofiche dei tessuti vulvo-vaginali; in quella profonda è più facile riscontrare malattie dell'utero (fibromatosi, adenomiosi) o delle ovaie (cisti), flogosi pelviche, endometriosi, aderenze pelviche post-operatorie, malattie croniche dell'intestino.
Nelle età giovanili prevalgono le anomalie anatomiche dell'imene e della vagina, le cause flogistiche e quelle psicogene mentre con il passare degli anni prevalgono le patologie pelviche, quelle uterine ed ovariche, la distrofia delle mucose vulvo-vaginali, il deficit di lubrificazione, gli esiti cicatriziali dei parti o di precedenti interventi chirurgici.
Se il dolore è evocato da particolari posizioni sessuali è difficile che si tratti di una causa infettiva vaginale o dell'introito mentre è più probabile una patologia degli organi pelvici.
Tra le cause psicogene rientra il vaginismo, una condizione certamente non rara e più tipica come già accennato delle giovani donne. E' caratterizzato da spasmo dei muscoli peri-vaginali, perineali, su base ansiosa; questo spasmo anticipa la penetrazione e può renderla anche impossibile; spesso si accompagna anche ad una scarsa o nulla lubrificazione. Talvolta questo disturbo può essere scatenato da una forma infiammatoria e quindi assume carattere secondario.
Vorrei comunque soffermarmi su alcune forme molto diffuse di dispareunia: quella legata a distrofia delle mucose vulvo-vaginali e quella dipendente da deficit di lubrificazione.
La distrofia è tipica della menopausa e dell'età post-menopausale è legata al deficit degli estrogeni ma non solo; probabilmente anche l'età, fattori costituzionali ed immunologici hanno una grande importanza: le mucose diventano rigide, sottili, anelastiche, scarsamente resistenti ai traumi, biancastre. Nelle distrofie vaginali l'uso di estrogeni locali, fitoestrogeni, prodotti idratanti, lubrificanti e lenitivi, vitamina E hanno dimostrato una buona efficacia. Nelle distrofie vulvari viceversa hanno trovato maggior impiego prodotti a base di androgeni e cortisone; anche in quest'ultime forme comunque prodotti idratanti e lubrificanti facilitano il rapporto. Tenete presente che a parte i prodotti di pronto impiego (da banco), come i gel lubrificanti che di solito non hanno nessuna controindicazione e posso essere utilizzati per tutto il tempo che volete, le altre terapie necessitano di alcuni mesi di applicazione, si utilizzano sempre su prescrizione medica e possono avere controindicazioni ed effetti collaterali
La lubrificazione vaginale è molto importante per rendere un rapporto sessuale piacevole. La sensazione di bagnato che avvertite poco prima e durante il rapporto dipende dalle secrezioni di due piccole ghiandole poste in prossimità dell'introito vaginale, le Ghiandole del Bartolino. Malattie infiammatorie, deficit degli estrogeni , la loro asportazione parziale possono determinare un'ipofunzione. Ma la causa più frequente è una scarsa stimolazione nervosa: infatti queste ghiandole secernono sotto stimoli nervosi conseguenti all'eccitazione, al desiderio sessuale; in mancanza di questa importantissima componente la loro secrezione sarà scarsa o assente. Rapporti non desiderati, con scarso coinvolgimento emotivo, rapporti che avvengono senza un sufficiente tempo di preparazione (preamboli amorosi) si dimostrano infatti più frequentemente dolorosi. I preamboli amorosi diventano particolarmente importanti dopo i 50 anni quanto il tempo di latenza tra eccitazione e picco massimo delle secrezioni vaginali è progressivamente allungato. La stretta relazione tra queste secrezioni e l'innervazione nervosa spiega anche la scarsa lubrificazione si intersechi spesso con problemi psicologici e sessuologici più complessi.