Disfunzione sessuale maschile dramma personale o malattia?

  Dr. E. Caraceni, Dr. A. Branchi, Unità Operativa di Urologia, Azienda Sanitaria Locale n°8, Civitanova Marche (MC) 


NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori.  La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 18.9.2006 .

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Nelle differenti culture che si sono succedute in ogni parte del mondo e fin dai tempi più lontani all’organo sessuale maschile è stato da sempre attribuito un ruolo “centrale”. Numerose fonti ed innumerevoli graffiti, quadri, totem e oggetti  risalenti ad epoche anche molto remote (precolombiane, egizie, greche, romane, asiatiche) riferiscono attività sociali e rituali ma anche situazioni di vita quotidiana o personali che testimoniano l'importanza che l'aspetto sessuale, ed il simbolo fallico in particolare, hanno sempre rivestito nell’immaginario collettivo umano.

Esso è stato da sempre utilizzato nel corso dei tempi come mezzo di comunicazione per simboleggiare forza, virilità, potenza, fertilità ed abbondanza e la sua forza espressiva è stata tale da indurre alcune popolazioni ad utilizzarlo come oggetto di culto.

 

 

Fallo di marmo dell'isola di Delo (Grecia)

 

Adamo con gli organi genitali nascosti da una foglia di fico.

Cinture di castità per uso maschile contro l'onanismo.

Solo in apparente contraddizione con quanto appena esposto è la cultura “antifallica” che si è sviluppata in modo particolarmente virulento in Europa a partire dal 15° secolo ed ha raggiunto il suo apice con la inquisizione , la riforma e la controriforma nel 16° e 17° secolo per arrivare attenuandosi fino ad oggi .

Monumento scolpito   da Karyostos  

Marionette africane con un fallo.

Festival Tashiro-Jinga in Giappone

Indipendentemente da quelle che sono le convinzioni etiche, variabili in funzione del tempo e del luogo, l’istinto alla riproduzione che altro non è che l’istinto alla preservazione della specie, è una delle caratteristiche fondamentali di tutte le specie viventi piante e batteri compresi. Esso è molto sviluppato nei mammiferi cosiddetti superiori e nondimeno nell’uomo, dove però può essere represso per ragioni sociali, etico - religiose o di semplice opportunità .

 E’ ragionevole supporre che l’istinto alla conservazione della specie, nella cultura maschilista dominante fino ai giorni nostri,sia stato identificato e sostituito nell’inconscio con il simbolo fallico che perciò rappresenta anche per ciascuno di noi virilità, affermazione del proprio IO, forza. Per converso si deduce quale possa essere la sofferenza di chi non riesce ad ottenere una erezione e non voglia o non riesca a trovare soluzione.

Inoltre il rapporto sessuale genera piacere e benessere psicologico attraverso un aumento delle endorfine endogene e questo riesce a rafforzare il desiderio di procreazione e pertanto di conservazione della specie. Attualmente in epoca di globalizzazione e sovraffolamento mondiale, se si tiene conto del numero di rapporti sessuali che ogni individuo consuma nell’arco della sua vita, si può sostenere che il rapporto sessuale non sia finalizzato solitamente alla procreazione ma semplicemente ad un appagamento edonistico; viceversa nella stessa ottica risulta eccezione il contrario.

Ne deriva che il rapporto sessuale riveste un valore anche edonistico di secondaria importanza nel nostro inconscio e pertanto se ne può dedurre, qualora i rapporti sessuali non siano praticabili per qualche motivo, il conseguente senso di frustrazione di cui può soffrire la coppia.

Oggigiorno l’uomo e nondimeno la donna, manifestano un senso di riserbo molto spiccato sulla  sfera sessuale  ( il cosiddetto tabù sessuale) .

Tanto forte da portarli a nascondere agli altri e talvolta anche a se stessi i problemi che riguardano la sfera genito - sessuale e a sopportare in silenzio sofferenze disumane che potrebbero essere facilmente risolte, pur di non svelare a qualsivoglia persona, dettagli che potrebbero diminuire la propria condizione storica di uomo come soggetto dominante, virile e potente o di donna fertile e recettiva.

In Sintesi la disfunzione erettiva anche se non è considerata una vera malattia può diventare tale poiché causa gravi sofferenze psicologiche che sono legate a molti ed importanti fattori :

·           FATTORI CULTURALI : La perdita della funzione erettiva viene inconsciamente vissuta come perdita di virilità e pertanto come perdita di tutto ciò che il simbolo fallico rappresenta ( forza , potenza, fertilità ed abbondanza)

·            FATTORI BIOLOGICI : l’istinto alla conservazione della specie, rafforzato dal piacere e dal senso di benessere generato dal rapporto sessuale, provoca la pulsione alla ricerca del rapporto sessuale la cui privazione, a causa della assenza di erezione o di libido, genera frustrazione.

·           FATTORI SOCIALI : nonostante nel quotidiano di ciascuno di noi il sesso sia straripante attraverso immagini provenienti dai midia, dai giornali , manifesti e quant'altro quando la persona viene privata della possibilità di avere rapporti compare costantemente in maniera più o meno evidente  una notevole difficoltà a relazionarsi  sia con la famiglia  che con gli amici che con le istituzioni che potrebbero contribuire alla risoluzione del problema.

Il tabù sessuale, che sembrava retaggio dei tempi andati, ricompare con tutta la sua forza e comprime l’individuo in spazi ristretti di depressione e solitudine.

La sofferenza generata da questi fattori è tale da condurre l’individuo in un tunnel di depressione, insicurezza, ansia, paura per la propria integrità fisica, difficoltà nei rapporti interpersonali non solo sessuali, alterazioni pesanti dell’immagine dello schema corporeo, con ripercussioni gravi anche sull’ambiente familiare e lavorativo.

In Italia nel S.S.N. sia l’ipertensione che  il diabete o l’Obesità, ad esempio ,che sono in realtà, almeno in fase iniziale, semplici fattori di rischio per l’aterosclerosi,  vengono considerate malattie con tanto di esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria.

 

 Viene spontaneo chiedersi come mai   i farmaci e spesso anche gli accertamenti diagnostici e quasi sempre anche gli eventuali interventi chirurgici debbano invece pesare sulle tasche dei cittadini. A causa dei gravi disturbi psicologici che causa, l’impotenza non può più essere trattata come un “piccolo” problema personale rispetto al quale ciascuno di noi deve valutare se trascurarlo o risolverlo a proprie spese “perché comunque si vive anche senza rapporti sessuali”.

In realtà la disfunzione erettiva è una malattia seria che richiede caso per caso una valutazione e se necessario anche un trattamento appropriato.

Non abbiamo una risposta a questa domanda però possiamo dire che presso l’Azienda nella quale lavoriamo tutto questo, ad eccezione di farmaci al di fuori dell’Ospedale, è a disposizione dei cittadini attraverso l’assistenza erogata dal SSN. In altre parole, le prestazioni diagnostiche quali la visita specialistica, la eventuale somministrazione di Farmacoprotesi, l’Ecocolordoppler penieno, gli esami di laboratorio ed eventuali provvedimenti chirurgici sono erogati del tutto gratuitamente senza “prelievi nelle tasche degli utenti”.Resta ovviamente la possibilità per chi preferisce pagare di poterlo fare ,nel pieno rispetto della libera scelta degli utenti. Questo risultato è stato possibile solo grazie all’impegno degli operatori della UO di Urologia che credono nella sanità pubblica e alla totale disponibilità della Amministrazione della Azienda 8 della RegioneMarche. Purtroppo sono ancora pochissime in Italia le Aziende Pubbliche dove è stato realizzato altrettanto e nella stragrande maggioranza dei casi il cittadino deve affrontare percorsi privati lunghi e quanto mai impervi ,oltrechè costosi e talvolta pericolosi prima di addivenire ad una risoluzione del problema.

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha fatto passi da gigante nello studio della fisiopatologia della funzione sessuale maschile e si sono potute chiarire questioni nodali rilevanti per le applicazioni terapeutiche che ne sono derivate. In particolare negli ultimi 15 anni sono state acquisite informazioni di fondamentale importanza che hanno chiarito in modo definitivo il funzionamento del pene , la sua vascolarizzazione, le sostanze che sono in grado di stimolarlo od inibirlo, i nervi motori e sensitivi.

Ma è solo in questi ultimi due o tre anni che abbiamo iniziato ad aprire il capitolo del Meccanismo di Controllo Nervoso. Vale a dire che solo recentemente abbiamo iniziato a comprendere come funzionano le parti del cervello coinvolte nella funzione sessuale, con quali sostanze chimiche lo fanno e come interagiscono tra loro.

Meccanismi regolatori dell'erezione.   (Goldstein - Le Scienze -Ott 2000 n° 386)  

Per questo se fino ad oggi sono stati immessi nel mercato alcuni farmaci attivi sul pene ed efficaci nella cura della disfunzione erettiva ci dovremmo aspettare in un futuro non lontano la produzione e la successiva commercializzazione di nuove risorse terapeutiche forse anche più efficaci che agiscono sulle parti del cervello coinvolte nella erezione e nel desiderio sessuale.

                                     

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