Dieta e diabete gestazionale.

 L’American Diabetes  Association del  98 ha definito  il diabete gestazionale come :

“Una ridotta tolleranza al glucosio di severità variabile con inizio o primo riconoscimento durante la gravidanza” .

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Dal punto di vista fisiopatologico  può essere considerato come  il  diabete di tipo 2 ad insorgenza precoce.

Fattori che scaturiscono la patogenesi :

  • Fattori ambientali (stile di vita, stato nutrizionale).
  • Fattori genetici (familiarità per il Diabete).

La valutazione del preso pregravidico assume una notevole importanza prognostica; occorrerebbe quindi pianificare la gravidanza intervenendo sui fattori di rischio che sono :

  • Obesità.
  • Diabete.

Il diabete gestazionale è una sindrome che ha un inizio e una fine, esso infatti inizia durante la gravidanza e tende a scomparire dopo il parto.

Attenzione però;  la presenza di diabete gestazionale,  è considerato un forte fattore di rischio per l’insorgenza di diabete di tipo 2 nei 2 anni successivi al parto; il trattamento precoce di questa forma di dismetabolismo potrebbe evitare o rallentare lo sviluppo di una forma conclamata di diabete tipo 2 e soprattutto  l’insorgenza di complicanze.

L’Importanza della diagnosi precoce di GDM ;  risulta essere di estrema importanza identificare precocemente le pazienti che necessitano di un intervento terapeutico- nutrizionale per prevenire le complicanze materno-fetali.

PIANIFICAZIONE DELLA DIETA NEL DIABETE GESTAZIONALE.

La dieta deve essere pianificata accuratamente, inoltre se è presente soprattutto una familiarità genetica e uno stile di vita a rischio,  sarebbe opportuno iniziare il trattamento dietetico già prima della gravidanza.

Il FABBISOGNO ENERGETICO nelle gravide DIABETICHE non differisce dalle gravide non diabetiche,  e  deve essere sufficiente a promuovere un incremento ponderale ottimale.

Dal punto di vista di intake energetico, è stato osservato che le  donne affette da diabete gestazionale con una composizione corporea normale o sottopeso dovrebbero assumere una dieta con un contenuto calorico pari a 30-35 kcal/kg/die.

L’American Diabetes Association inoltre raccomanda nelle donne con un indice di massa corporea superiore a 30, una riduzione del 30-33% dell’introito calorico.  Inoltre numerosi studi scientifici, hanno osservato come  una restrizione calorica del 30% del fabbisogno energetico stimato (con un’alimentazione a basso carico glicemico) Migliori :

  • Il controllo glicemico.
  • L’insulino resistenza.

Ma come si fa ad abbassare il carico glicemico?

Vengono in aiuto le fibre!  

La dieta infatti dovrà garantire un apporto di fibre di circa 28 g al giorno, prevalentemente di tipo idrosolubile.

Si consiglia il consumo di frutta e verdura che aumentano non solo l’apporto di fibra, ma anche di oligoelementi essenziali (vitamine, Sali minerali e antiossidanti).

 

 

Risultati immagini per fibra

 

Contenuto di carboidrati :

Studi scientifici hanno dimostrato che protocolli dietetici che contengono  una quota giornaliera di  proporzioni inferiori al 45% riduca le escursioni glicemiche postprandiali e che diete con un più alto contenuto di carboidrati peggiorano invece il controllo glicemico.

È doveroso sottolineare però, che l’utilizzo di protocolli dietetici con carboidrati a basso indice glicemico permette alle gravide con diabete gestazionale consentono di poter arrivare ad una percentuale di carboidrati  sino al 60% senza effetti negati sul controllo glicemico.

 

La British  Diabetic Association nel 2003 ha raccomandato di consumare una percentuale di carboidrati  non inferiore al 45% a basso indice glicemico, in modo da ridurre la glicemia postprandiale e da limitare contemporaneamente la percentuale di grassi nella dieta.

Ciò inoltre  servirà a ridurre:

  • L’iperglicemia.
  • L’eccessivo incremento dei trigliceridi.
  • E la comparsa di chetonuria.

 

 

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Dott.ssa Sonia Bolognesi

Biologa Nutrizionista, si è laureata in Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione presso la facoltà di scienze biomediche dell'Università di Urbino Carlo Bo con votazione di 110 e lode. Esperta in nutrizione antiaging e perfezionata in nutrizione ed integrazione nello sport. Riceve presso il Centro Medico New Medica a Porto Sant'Elpidio (FM) in Via Canada 3, al Poliambulatorio Carelli sia di Civitanova Marche (MC) Via Umberto I 200, che di Marina di Altidona ( AP) in Via Cimarosa e al Centro Medico Bio Center a Osimo (AN) in Via Ticino 29. Prenotazioni tel: 3337529564

Dott.ssa Sonia Bolognesi

Biologa Nutrizionista, si è laureata in Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione presso la facoltà di scienze biomediche dell'Università di Urbino Carlo Bo con votazione di 110 e lode. Esperta in nutrizione antiaging e perfezionata in nutrizione ed integrazione nello sport. Riceve presso il Centro Medico New Medica a Porto Sant'Elpidio (FM) in Via Canada 3, al Poliambulatorio Carelli sia di Civitanova Marche (MC) Via Umberto I 200, che di Marina di Altidona ( AP) in Via Cimarosa e al Centro Medico Bio Center a Osimo (AN) in Via Ticino 29. Prenotazioni tel: 3337529564 

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