DIABETE E GRAVIDANZA
A cura della Dott.ssa Emanuela Faloia (Ricercatore presso la Clinica di Endocrinologia dell'Univesità di Ancona, Polo Ospedaliero Torrette di Ancona).
Nota del Direttore: è stato richiesto l'aggiornamento dell'articolo all'Autore.
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 18.9.2006 . |
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Il
diabete mellito in gravidanza si presenta in due forme diverse: il diabete
comparso prima della gravidanza ed
il diabete che compare in corso di gravidanza.
Fino
agli anni 60’ la gravidanza in una donna diabetica era gravata da numerosi
problemi che riguardavano sia il feto che la mamma. Dagli anni ’70 le cose
sono cambiate radicalmente grazie alla ottimizzazione della terapia dietetica ed
insulinica.
La
creatura in gestazione dipende per il suo sviluppo dalle sostanze nutritive che
provengono dal sangue della madre; la placenta rappresenta un filtro che
consente il passaggio del nutrimento dal sangue materno a quello fetale, mentre
non passano altre sostanze come l’insulina.
La presenza di glicemie materne elevate rappresenta per il figlio
un’ipernutrizione forzata che si traduce in una produzione
eccessiva di insulina fetale e in un
eccessivo accrescimento del feto: la macrosomia fetale. Un neonato
macrosomico pesa più di 4 Kg può raggiungere anche i 6-7 Kg e sembra più
maturo di un neonatao normale. L’iperglicemia, quando presente nelle prime
settimane di vita dell’embrione, può causare un maggior numero di aborti
spontanei e di malformazioni congenite se il diabete materno è trascurato. E’
necessario quindi ottenere un controllo metabolico perfetto sin dai primi giorni
del concepimento utilizzando una dieta adeguata ed uno schema di terapia
insulinica appropriata. E’ da evitare l’uso di antidiabetici orali, in
quanto possono causare malformazioni sul prodotto del concepimento.
La gravidanza nella donna affetta da diabete deve essere programmata; le diabetiche in età fertile devono usare metodi contraccettivi sicuri tenendo presente che le pillole contraccettive disponibili attualmente possono essere utilizzate con discreta sicurezza.
Diabete
comparso in corso di gravidanza
Difficilmente
una donna non diabetica incinta si preoccupa dell’eventuale comparsa del
diabete. Eppure sappiamo che la gravidanza può rappresentare una delle
circostanze che possono far comparire il diabete in una donna predisposta.
Può
trattarsi di diabete che si presenta nel corso della gravidanza oppure di quella
forma comunemente chiamata diabete gestazionale che compare generalmente tra la
26° e 28° settimana di gestazione, presente nel 3% delle gravidanze. In questo
caso il rischio di malformazioni fetali non è aumentato; può essere presente
però macrosomia fetale che espone al rischio di un trauma al neonato al momento
del parto.
Come
individuare il diabete gestazionale?
Il
test migliore nella maggior parte dei centri è il carico orale di glucosio; per
ragioni pratiche ed economiche è stato proposto un test che consiste nel
misurare la glicemia 1 ora dopo l’assunzione di 50 grammi di glucosio.
E’
sempre consigliata una dieta di circa 1500-2000 calorie e l’autocontrollo
glicemico a domicilio. La terapia con insulina è necessaria se nonostante la
dieta la glicemia a digiuno supera i 100 mg/dl o se la glicemia dopo circa un
ora e mezza dai pasti supera i 140 mg/dl.
Anche
in questo caso è proibito l’uso di antidiabetici orali.
Fattori
di rischio del diabete gestazionale
·
Età
maggiore di 35 anni
·
Obesità
·
Familiarità
per diabete
·
Precedente
diabete gestazionale
·
Precedenti
problemi ostetrici: macrosomia fetale
·
Ipertensione
arteriosa