LA
CISTITE
PREFERISCE LE DONNE
A cura del Dott.
FILIBERTO DI PROSPERO
Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Endocrinologia.
Responsabile UOS Endocrinologia Ginecologica Ospedale Civitanova Marche
VISITA A CIVITANOVA MARCHE, ROMA, MILANO
Parole chiave: cistite, donna, vescica urinaria, infiammazione, diagnosi, sintomi, terapia.
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 07.09.2008. |
COS'E' LA CISTITE ?
La cistite è uno stato infiammatorio della vescica, organo
mediano e distensibile della pelvi dove si raccoglie l'urina prima della sua
emissione all'esterno con la
minzione. Parliamo di forme acute quando i sintomi insorgono in modo improvviso
e di forme croniche quando essi durano nel tempo.
PREVALENZA (EPIDEMIOLOGIA)
Si tratta di una patologia molto frequente, particolarmente nel sesso
femminile. La cistite è talmente frequente nelle donne da diventarne una patologia
caratteristica e da interessare circa il 20-30% di esse ogni anno. Si è arrivati
anche ad affermare che praticamente una donna sue due sperimenta almeno un
episodio di cistite nel corso della vita.
La sua incidenza tende a crescere con l'età: rara prima della pubertà aumenta
con l'inizio dell'attività sessuale e particolarmente dopo la menopausa.
Il motivo di questa maggiore predilezione per la donna
sembrerebbe essere legato alla particolare conformazione anatomica del suo basso
tratto urinario. La brevità dell'uretra femminile (struttura che mette in
comunicazione la vescica con l'esterno) e la sua prossimità con la vagina ed il
retto sembra infatti che predispongano ad una più facile contaminazione
dell'urina da parte il più delle volte batterica ma talvolta anche da parte di
funghi e virus.
Parleremo in questo articolo delle cistiti più frequenti che colpiscono la donna, quelle infettive;
le cistiti più rare (da farmaci, radioterapia, interstiziali) non verranno
trattate.
FATTORI FAVORENTI O SCATENANTI (CAUSE)
Tra gli agenti patogeni più frequentemente causa di
cistite nella donna vengono annoverati:
principalmente l'Escherichia Coli (è un Gram Negativo che alberga normalmente
nell'intestino) ma anche Proteus , Klebsiella, Pseudomonas,
Staphylococcus Aureus.
Molte sono quelle condizioni che vengono considerate
correlate all'insorgenza di una cistite.
tra queste annoveriamo:
SINTOMI
L'insorgenza di una cistite è caratterizzata da bruciore e difficoltà nella
minzione, sensazione gravativa (peso) e dolorosa in regione sovrapubica,
percezione di incompleto svuotamento della vescica e necessità (con stimolo
talvolta imperioso) di dover urinare più frequentemente. Talvolta può essere
presente sangue nelle urine (cistite emorragica).
DIAGNOSI
La diagnosi non è negli obiettivi di questa trattazione. Possiamo affermare
comunque che è quasi sempre abbastanza agevole; più attenzione richiedono le
forme croniche e recidivanti.
TERAPIA
Anche la terapia non negli scopi della trattazione perché compito del vostro
Medico Curante. E' comunque una terapia medica che viene prescritta spesso in
modo empirico (particolarmente nelle forme acute) o sulla base di informazioni
che derivano da esami colturali (forme resistenti, croniche e recidivanti). La
chirurgia è molto utile li dove sono state riscontrate condizioni di prolasso
vescicale che impediscono un completo svuotamento della vescica favorendo il
ristagno di urina che può diventare quindi facilmente preda di infezioni
bateriche.
Anche terapie ormonali (per via locale vaginale o generale) possono risultare
utili la dove si individua la principale responsabilità in una condizione
distrofica delle mucose conseguente ad ipoestrogenismo.
SITUAZIONI PARTICOLARI
IL RUOLO DEL GINECOLOGO
La vagina, la vulva, l'attività sessuale, le alterazioni ormonali ovariche, le
alterazioni della statica pelvica hanno
un ruolo importante in questa malattia e possono
diventare causa del suo ripetersi fino alla cronicizzazione.
E' importante quindi curare bene e prevenire processi infiammatori
vulvo-vaginali comprendendo anche quali alterazioni del'ecosistema locale siano
eventualmente presenti; il ruolo del ginecologo è quindi molto importante
soprattutto nelle forme che mostrano tendenza a recidivare.