
A cura del Dott. Eugenio Fusco. Ginecologo Ospedale di Urbino.
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 18.9.2006. |
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FAQ (domande frequenti):
Cos’è
una cisti ovarica? E’ qualcosa di cui debba preoccuparmi?
Che
cosa è una ecografia?
Ci
sono altri esami che devo eseguire?
Ho
bisogno di essere operata?
Di
che tipo di chirurgia ho bisogno?
Cos’è
una cisti ovarica? E’ qualcosa di cui debba preoccuparmi?
Una cisti ovarica è spesso una raccolta
di liquido a carico dell’ovaio; altre volte è una formazione solida; altre
volte ancora contiene una parte solida ed una liquida.
Molte cisti sono completamente normali:
in questo caso vengono chiamate cisti funzionali.
In
donne normalmente mestruate le cisti funzionali sono frequenti e normali:sono l’effetto dell’ovulazione (la
liberazione dell’ovulo che ogni mese si verifica a carico di un ovaio)Le
cisti funzionali normalmente tendono a riassorbirsi nel giro di alcune
settimane.
Se hai una cisti funzionale il tuo
ginecologo può decidere di non far null’altro che un controllo dopo un paio
di mesi per verificare se essa è in via di risoluzione. Oppure può
prescriverti una pillola anticoncenzionale che, mettendo a riposo l’ovaio,
facilata il riassorbimento della cisti.
Se sei in menopausa e non hai
mestruazione (oppure se le hai perché esegui una terapia ormanole sostitutivaè
difficile che la tua cisti sia funzionale.Il medico, perciò, ti chiederà di
eseguire anche una ecografia, in modo da meglio valutare le caratteristiche
della cisti stessa. L’ulteriore da farsi dipende dalla tua età,
dall’aspetto della cisti, dalla presenza o meno di disturbi legati ad essa:
dolore e rigonfiamento addominale, stitichezza, sentirsi molto piena dopo aver
mangito anche solamente un poco.
Devi ricordare che, ad oggi non esiste
un metododo sicuro per la diagnsosi precoce dei tumori dell’ovaio e che molte
volte lesioni dell’ovaio, anche importanti, possano sfuggire ad un pur attento
esame ginecologico: stato di tensione, intestino pieno, obesità.
Pertanto, alcuni studiosi raccomandono
di eseguire una volta l’anno assieme alla visita anche una ecografia
transvaginale per meglio sorvegliare lo stato delle ovaie e della parte interna
dell’utero.
Che
cosa è una ecografia?
L’ecografia sfrutta gli ultrasuoni per ottenere le immagini dei diversi organi del corpo. E’ un modo eccellente per valutare le ovaie. Esistono due tipi fondamentali di ecografia: la transaddominale e la transvaginale. Quando esegui quella addominale devi avere la vescica ben piena in modo da permettere alla sonda (poggiata sull’addome) di guardare meglio le ovaie. Se effettui l’ecografia tranvaginale una sonda stretta e lunga (avvolta in un guanto protettivo) è posta delicatamente in vagina. Nessun tipo di ecografia è pericolosa o dolorosa. E’ un esame cardine per avere preziose informazioni sulla natura della tua cisti.
Ci
sono altri esami che devo eseguire?
Il medico potrebbe chiedere il dosaggio
del CA 125. E’ un esame del sangue che viene di regola eseguito in donne con
cancro dell’ovaio per valutare come la paziente sta rispondendo alle cure.
Spesso questo test è richiesto a molte donne con una cisti ovarica per vedere
se la cisti abbia carattere canceroso. Il livello normale di CA125 è inferiore
a 35. Comunque, questo valore può essere alto anche in donne che si trovano in
condizioni di assoluta benignità (endometriosi, fibromi, etc): ciò è
particolarmente vero in donne che si trovano ancora in età riproduttiva.
Altri test (i cosiddetti markers)
possono essere richiesti per approfondire la natura di una cisti ovaric: CEA,
CA199, LDH, alfafetoproteina, HCG.
Ho
bisogno di essere operata?
Dipende da diversi fattori: la tua età,
se hai oppure no le mestruazioni, le dimensioni della cisti, il suo aspetto, la
presenza o meno di sintomi correlati alla presenza della cisti, i valori dei
markers.
Se
sei ancora mestruata e la cisti è di tipo funzionale probabilmente non hai
bisogno di cure chirurgiche. Se la cisti non scompare dopo alcuni cicli
mestruali, o diviene più grande, il tuo ginecologo può consigliare di
operarti. A maggior ragione è richiesta l’asportazione se la tua cisti
risulta all’ecografia essere non
di tipo funzionale.
Molte cisti ovariche riscontrate in
donne in età riproduttiva richiesdono l’asportazione. Queste cisti sono molto
spesso benigne.
Se sei in menopausa ed hai una cisti
ovarica il ginecologo probabilmete ti suggerirà di essere operata nel giro di
poco tempo. Il cancro dell’ovaio è raro, ma è più frequente nella fascia di
età da 50 a 70 anni. Più tempestiva è la diagnosi, maggiori sono le
probabilità di guarigione.
Di
che tipo di chirurgia ho bisogno?
Il tipo di chirurgia dipende dal volume
della cisti, dall’aspetto ecografico della stessa, dal livello dei markers, e
da una valutazione complessiva che può far ritenere cancerosa la cisti.
Se la cisti è piccola (non più di
10cm.), se sembra benigna all’ecografia ed i markers sono normali, si può
tentare di toglierla con la laparoscopia.
Si procederà inserendo il
laparoscopio, strumento chirurgico simile ad un minitelescopio, attraverso una
piccola incisione di circa 1-2 cm praticata in corrispondenza della cicatrice
ombelicale. L’addome sarà disteso con un gas inerte: l’anidride carbonica.
Il laparoscopio consentirà al chirurgo di valutare gli organi pelvici e di
utilizzare gli altri strumenti chirurgici sotto visione diretta.
A livello dell’addome inferiore
saranno praticate altre 2 o 3 piccole incisioni per consentire l’inserimento
degli altri strumenti chirurgici (coagulatore, forbici, pinze, etc).
Video e/o fotografie potranno essere
eseguite a scopo documentativo.
Se è molto difficoltoso rimuovere la
cisti o se, durante l’intervento, sorge il sospetto di malignità è
necessario proseguire l’intervento eseguendo una laparotomia.
La laparotomia richiede un taglio
dell’addome molto più grande ( a volte dal pube allo sterno).
La cisti viene esaminata mentre tu sei
sotto anestesia, per valutare se sia o meno maligna.
Questo esame (detto esame estemporaneo)
è abbastanza preciso ma non è definitivo: a volte capita, infatti, che la
cisti può risultare leggermente (borderline) o fortemente maligna solo
all’esame istologico conclusivo la cui risposta è, generalmente pronta dopo
qualche settimana dall’intervento.
Se la cisti è maligna è necessario
eseguire un intervento chirurgico stadiante (intervento che si esegue subito se
l’esame estemporaneo già depone per la malignità o dopo qualche settimana se
la natura non buona della cisti è il risultato dell’esame istologico
definitivo).
L’intervento,
in linea di massima, consiste nella asportazione delle ovaie, dell’utero con i
legamenti circostanti e nella rimozione del grasso che circonda i vasi della
pelvi e dell’addome (linfoadenectomia), dell’omento e dell’appendice allo
scopo di capire se il tumore sia limitato all’ovaio o se sia diramato anche
altrove: questo per stabilire la eventuale necessità di radio e/o chemioterapia
aggiuntiva.
Se ancora non hai avuto figli e non
vuoi precluderti definitivamente questa possibilità, nel caso che il tumore,
valutato all’esame estemporaneo, sia limitato all’ovaio, tenuta però ben
presente la possibilità di maggior rischio di recidiva e la necessità di un
controllo (follow up) assiduo dopo l’intervento,che tale ridotta radicalità
comporta, puoi chiedere per
iscritto al tuo ginecologo che l’intervento sia limitato all’asportazione
dell’ovaio interessato, alla omentectomia ed alla linfoadenectomia addomino
pelvica monolaterale.
E’ molto importante che tu chiarisca
bene con il ginecologo quale strategia terapeutica egli suggerisce per il tuo
caso; in particolare chiedigli i vantaggi, gli svantaggi, i rischi, le
complicanze precoci e tardive dei vari tipi di chirurgia (laparoscopica e/o
laparotomica), la presunta durata dell’intervento e della degenza, le
eventuali cure pre post intervento.
Per maggiori informazioni: elfusco@tin.it