
BLEFAROPLASTICA
TRANSCONGIUTIVALE.
RINGIOVANIRE
LO SGUARDO RIMUOVENDO LE BORSE PER VIA INTERNA
CON IL LASER SENZA CICATRICI .
A
cura del Dott.
Claudio Lucchini, Medico Chirurgo Specialista in Oculistica
Direttore Sanitario Icon - Vista Vision, via Rizzo 8, Milano 20151 tel.
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Per
contatti ed ulteriori informazioni: studio privato via G. Leopardi 21, 20123
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| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 17.02.2007 . |
borse della palpebra inferiore per via transcongiuntivale
senza nessuna sutura e senza cicatrici. La palpebra
inferiore viene operata dall’interno senza
lasciare
cicatrici evidenti sulla cute, tramite questa via si elimina il
grasso che forma le borse e il
recupero post operatorio risulta più rapido rispetto alla tecnica tradizionale
essendo ridotto l’edema e la presenza di ematomi. ( Fig 1) (rif biblio.:
3-4-5)
Il
vantaggio di questa tecnica è dato dal fatto che non viene toccato il muscolo
orbicolare, non viene asportata della cute e quindi vengono eliminati alcuni
problemi che si possono presentare nel post operatorio utilizzando la chirurgia
tradizionale come l’aspetto tondeggiante dell’occhio, la retrazione della
palpebra inferiore che rende più evidente la sclera, la parte bianca
dell’occhio, noto come “scleral show” nella terminologia anglosassone, o
il più grave rovesciamento
della palpebra all’esterno: l’ectropion.
Il
margine palpebrale va quindi incontro a una ridotta possibilità di apparire
irregolare.
La
laser blefaroplastica nella tecnica descritta precedentemente,
trova indicazione soprattutto nelle pazienti giovani con borse palpebrali di
media grandezza e con poco eccesso di cute nella palpebra inferiore.
Nel
caso si volessero eliminare le fini rughe presenti nella palpebra inferiore si
programma un resurfacing della cute con
il laser CO2 e o il laser ad Erbium. Tale procedura viene
eseguita nello stesso tempo dell’intervento di laser blefaroplastica o in
seconda istanza per aumentarne l’effetto estetico finale. (rif biblio.: 1-2)
Si
tratta di un intervento ambulatoriale in anestesia locale con blanda sedazione
del paziente, l’operazione può durare da mezz’ora a un ora a seconda del
tipo d’intervento.
Al
fine di avere un ottimo risultato che soddisfi il chirurgo e il paziente è
estremamente importante valutare prima dell’intervento sia
l’aspetto generale del viso, che controllare con attenzione tutte le eventuali
condizioni oculari di partenza, come la presenza di lenti a contatto, la
lacrimazione, se il soggetto è stato sottoposto a precedenti interventi di
chirurgia rifrattiva, se è presente un’abbassamento delle palpebre (ptosi) o
al contrario un rialzamento della palpebra superiore legato a problemi tiroidei;
l’oculista ha una preparazione specifica per
valutare questi dati e programmare il miglior intervento per ogni singolo
paziente.
L’approccio
di tipo conservativo in questa chirurgia si è dimostrato vincente nel tempo
dando anche un aspetto più naturale al risultato estetico finale. Infatti
rimuovere troppo grasso dalle ernie palpebrali può dare un buon risultato
iniziale ma negli anni si andrà incontro a un fisiologico infossamento
dell’occhio nella cavità orbitaria con il conseguente aspetto di
scheletrizzazione che non è assolutamente gradevole da vedere.
Ogni
individuo presenta caratteristiche diverse legate alla propria conformazione
ossea del massiccio facciale, dalla sporgenza del tetto orbitario, dal volume
del bulbo oculare, grande nei soggetti miopi, più piccolo negli ipermetropi,
dalla presenza di sopracciglia più o meno folte in posizione alta o bassa ecc.
Lo
studio attento di tutte questi dati porta alla personalizzazione
dell’intervento di laser blefaroplastica diverso quindi da soggetto a
soggetto.
Moderata
asportazione del grasso, riposizionamento dello stesso, assenza di cicatrici
cutanee rende questa tecnica rapida,
efficace e sicura.
BIBLIOGRAFIA
(3)
Amino G., Davì G., Lucchini C., Santella M., Laserchirurgia estetica delle
palpebre e del viso.2000
(4) Roberts TL. Laser blepharoplasty and laser resurfacing of the
periorbital area. Clin Plast
Surg 1998; 25: 95-108.