BLEFAROPLASTICA TRANSCONGIUTIVALE.
RINGIOVANIRE LO SGUARDO RIMUOVENDO LE BORSE PER VIA INTERNA  CON IL LASER SENZA CICATRICI .

A cura del Dott. Claudio Lucchini, Medico Chirurgo Specialista in Oculistica
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NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori.  La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 17.02.2007 .

La tecnica chirurgica che risolve l’aspetto di uno sguardo stanco dovuto all’eccesso di pelle delle palpebre e di grasso delle borse perioculari oggi trova nella laser blefaroplastica la sua correzione migliore. L’utilizzo del laser CO2 al posto del bisturi tradizionale permette di operare velocemente le borse della palpebra inferiore per via transcongiuntivale senza nessuna sutura e senza cicatrici. La palpebra inferiore viene operata dall’interno senza lasciare  cicatrici evidenti sulla cute, tramite questa via si elimina il grasso che forma le borse  e il recupero post operatorio risulta più rapido rispetto alla tecnica tradizionale essendo ridotto l’edema e la presenza di ematomi. ( Fig 1) (rif biblio.: 3-4-5)

Il vantaggio di questa tecnica è dato dal fatto che non viene toccato il muscolo orbicolare, non viene asportata della cute e quindi vengono eliminati alcuni problemi che si possono presentare nel post operatorio utilizzando la chirurgia tradizionale come l’aspetto tondeggiante dell’occhio, la retrazione della palpebra inferiore che rende più evidente la sclera, la parte bianca dell’occhio, noto come “scleral show” nella terminologia anglosassone, o  il più grave  rovesciamento della palpebra all’esterno: l’ectropion.

Il margine palpebrale va quindi incontro a una ridotta possibilità di apparire irregolare.

La laser blefaroplastica nella tecnica descritta precedentemente, trova indicazione soprattutto nelle pazienti giovani con borse palpebrali di media grandezza e con poco eccesso di cute nella palpebra inferiore.

Nel caso si volessero eliminare le fini rughe presenti nella palpebra inferiore si programma un resurfacing della cute con il laser CO2 e o il laser ad Erbium. Tale procedura viene eseguita nello stesso tempo dell’intervento di laser blefaroplastica o in seconda istanza per aumentarne l’effetto estetico finale. (rif biblio.: 1-2)

Si tratta di un intervento ambulatoriale in anestesia locale con blanda sedazione del paziente, l’operazione può durare da mezz’ora a un ora a seconda del tipo d’intervento.

Al fine di avere un ottimo risultato che soddisfi il chirurgo e il paziente è estremamente importante valutare prima dell’intervento  sia l’aspetto generale del viso, che controllare con attenzione tutte le eventuali condizioni oculari di partenza, come la presenza di lenti a contatto, la lacrimazione, se il soggetto è stato sottoposto a precedenti interventi di chirurgia rifrattiva, se è presente un’abbassamento delle palpebre (ptosi) o al contrario un rialzamento della palpebra superiore legato a problemi tiroidei; l’oculista ha una preparazione specifica per  valutare questi dati e programmare il miglior intervento per ogni singolo paziente.

 L’approccio di tipo conservativo in questa chirurgia si è dimostrato vincente nel tempo dando anche un aspetto più naturale al risultato estetico finale. Infatti rimuovere troppo grasso dalle ernie palpebrali può dare un buon risultato iniziale ma negli anni si andrà incontro a un fisiologico infossamento dell’occhio nella cavità orbitaria con il conseguente aspetto di scheletrizzazione che non è assolutamente gradevole da vedere.

Ogni individuo presenta caratteristiche diverse legate alla propria conformazione ossea del massiccio facciale, dalla sporgenza del tetto orbitario, dal volume del bulbo oculare, grande nei soggetti miopi, più piccolo negli ipermetropi, dalla presenza di sopracciglia più o meno folte in posizione alta o bassa ecc.

Lo studio attento di tutte questi dati porta alla personalizzazione dell’intervento di laser blefaroplastica diverso quindi da soggetto a soggetto.

Moderata asportazione del grasso, riposizionamento dello stesso, assenza di cicatrici cutanee  rende questa tecnica rapida, efficace e sicura.

   

BIBLIOGRAFIA

(1) Alster Tina S. Cutaneous resurfacing with CO2 and Erbium : YAG lasers : preoperative,intraoperative and postoperative considerations. Plastic and reconstructive surgery. 1999; 103(2): 619-632 .

(2) Fitzpatrick RE, Williams B , Goldman MP. Preoperative anesthesia and postoperative considerations in laser resurfacing . Semin Cutan Med Surg 1996 ; 15: 170-176.  

(3) Amino G., Davì G., Lucchini C., Santella M., Laserchirurgia estetica delle palpebre e del viso.2000  

(4) Roberts TL. Laser blepharoplasty and laser resurfacing of the periorbital area. Clin Plast Surg 1998; 25: 95-108. 

(5) J.A: Khan – Color Atlas of Cosmetic Oculofacial Surgery : Ch 11: CO2 laser Transconjuntival Blepharoplasty – edition 2004

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