ACNE:
QUELLO CHE DOVETE SAPERE.
A cura del
Dott. Gino Mattutini, Specialista in Dermatologia e Venereologia.
Responsabile del Servizio di Dermatologia presso la Casa di Cura Villa Dei Pini di
Civitanova Marche (MC)
Tel. +39.07337861, cellulare
+39.330.913376.
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 07.01.2009. |
La definizione.
L’acne è
uno dei disturbi più comuni della pelle e può essere definita come affezione
infiammatoria delle cosidette unità pilo sebacee (costituite da un pelo e da una
ghiandola sebacea).
Le sedi della malattia sono prevalentemente il viso ed il dorso.
L’acne colpisce principalmente i giovani tra 10 e 20 anni ed interessa ben l’80% degli adolescenti. Questa dermatosi tende in molti casi a scomparire spontaneamente entro i 25 anni però, se non curata attentamente sin dalle prime manifestazioni, può portare nel tempo alla comparsa sulla pelle di profonde ed antiestetiche cicatrici, spesso difficili da eliminare completamente.
Oltre a questa temibile complicazione, l’acne può essere all’origine di importanti ripercussioni psicologiche nei giovani, come insicurezza, depressione, ansia, interferendo significativamente sui loro rapporti sociali ed affettivi, in una fase molto delicata della vita come quella adolescenziale.
Le lesioni tipiche.
· Il comedone rappresenta la lesione iniziale e più visibile dell’acne. Il comedone può essere visibile come punto bianco (Fig.1) o come punto nero a seconda della presenza o meno di un’apertura sulla superficie cutanea.
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| Fig.1: tipiche lesioni cutanee acneiche comedoniche |
· La papula è un piccolo rilievo sulla cute, di colorito rosso, solido e persistente.
· La pustola è un fenomeno suppurativo conseguente all’infiammazione.
· Il nodulo è determinato l’approfondirsi del processo infiammatorio.
· La cisti è una raccolta di materiale sebaceo in cavità conseguenti a processi infiammatori.
· Gli esiti cicatriziali sono alterazioni fibrose e quindi permanenti della cute conseguenti ai processi infiammatori di particolare intensità e durata
Le cause principali.
Premesso che per l’acne è stata riconosciuta una predisposizione genetica, le cause dell’insorgenza sono sostanzialmente quattro: l’ipersecrezione di sebo, l’ostruzione dell’unità pilo-sebacea, la proliferazione del batterio dell’acne (Propionibacterium Acnes) ed il conseguente stato infiammatorio.
Il succedersi dei fenomeni sopra descritti determina le diverse fasi dell’acne, con caratteristiche distintive tanto da poter classificare l’acne in diversi tipi.
I diversi tipi di acne.
Si possono distinguere diverse tipologie cliniche di acne, in base alla prevalenza delle lesioni (comedoni, papule, pustole, noduli e cisti), riscontrabili sulla cute di ciascun paziente.
Acne comedonica (punctata o volgare): prevalgono nettamente comedoni aperti o chiusi mentre
L’acne papulosa, pustolosa o papulo-pustolosa: prevalgono rispettivamente papule, pustole oppure entrambe
Acne papulo-nodulare o nodulo-cistica: prevalgono noduli e paule oppure noduli e cisti
Acne conglobata: è una forma molto grave di acne che colpisce particolarmente uomini di razza bianca e che persiste spesso fino all’età di 30-45 anni.
Il ruolo della dermocosmesi.
Il ricorso alla dermocosmesi come complemento della terapia farmacologica dell’acne assume un duplice significato. Infatti, in primo luogo contribuisce a migliorare l’accettazione da parte del paziente della cura prescritta (locale e/o sistemica) e dall’altro consente alla pelle di riacquistare le proprie caratteristiche di plasticità, elasticità e morbidezza.
La detersione.
Lo scopo della detersione è quello di riportare la cute ad una condizione di normalità attraverso la rimozione di residui di maquillage, secrezioni sebacee in eccesso, impurezze.
I pazienti acneici generalmente presentano due tipi di pelle: grassa (seborroica) oppure secca per distruzione del film idrolipidico conseguente a detersioni troppo aggressive o per effetto dei farmaci.
Il prodotto detergente oltre a
rispettare le caratteristiche fisiologiche della cute deve anche tener presente
le caratteristiche cutanee del singolo paziente.
Vengono quindi proposti prodotti specificamente formulati per pelli grasse, a
base di principi attivi purificanti e privi di sapone o in alternativa latte
detergente alla sera e sapone la mattina. In tutti i casi è fondamentale che i
prodotti siano delicati e rispettino il film idrolipidico.
E’ inoltre sempre bene ricordare di evitare i lavaggi troppo frequenti, le lozioni alcoliche e di risciacquare sempre i prodotti applicati onde evitare fenomeni irritativi.
Il trattamento cosmetico.
La routine cosmetica ideale per la pelle acneica può variare a seconda del tipo di pelle e della forma di acne; in generale i prodotti da utilizzare devono però essere sempre specifici per pazienti acneici. Ciò significa che devono svolgere attività come quella sebo statica oppure idratante con buona tollerabilità e senza essere comedogenici.
Il primo passo del trattamento dermocosmetico, dopo la detersione, è costituito dall’applicazione di una lozione (priva di alcol) da tamponare sul viso pulito con un batuffolo di cotone, per ottenere un effetto astringente e perfezionare la pulizia. Lo specialista può inoltre avvalersi di creme conteneti principi esfolianti che aiutano a rimuovere gli esiti cicatriziali ei comedoni, allo scopo di rendere la pelle più liscia ed uniforme ed accelerare la scomparsa delle imperfezioni presenti sul viso.
Talvolta possono essere usate, in concomitanza, delle creme opacizzanti, per eliminare l’antiestetico effetto “pelle lucida”. Poiché alcuni farmaci per il trattamento dell’acne sono foto sensibilizzanti, sarebbe opportuno scegliere prodotti da giorno con filtro solare o abbinare al trattamento cosmetico scelto una protezione solare non grassa e non occlusiva.
Il maquillage correttivo.
Talvolta gli esiti cicatriziali della malattia acneica sono permanenti. Per nacondere questi inestetismi che possono compromettere la vita sociale del paziente, il camouflage (o maquillage correttivi) può rappresentare la soluzione ottimale.
Da parte del paziente si nota spesso un grande interesse e dè quindi da sfatare uno dei più radicati miti che sostiene che la pelle acneica non debba essere truccata. L’importante è utilizzare prodotti con caratteristiche specifiche , formulati secondo una rigorosa selezione degli elementi costitutivi e quindi assolutamente privi di sostanze potenzialmente allergizzanti, garantendo la più elevata tollerabilità dermatologica ed oftalmica.
Un altro aspetto importante è insegnare al paziente ad utilizzare qusti prodotti in modo corretto per coprire l’imperfezione e permettergli di ritrovarsi a proprio agio con la sua pelle.
I quadri dermatologici che possono trarre giovamento estetico dal maquillage correttivo sono rappresentati da angiomi, vitiligine, cicatrici, acne, rosacea, dermatite seborroica ed atopica, psoriasi, ustioni, iperpigmentazioni.
Quando il trucco diventa l’unica opzione per mascherare difetti cutanei permanenti ne deriva che a questa operazione dobbiamo assegnare il valore di prestazione medica.
Il fine che si ottiene è quello di migliorare il vissuto psicologico dei pazienti nei confronti del loro difetto permettendo una migliore socialità. Nel caso dell’acne, il lavoro del laboratorio di maquillage correttivo ha portato a considerare il camouflage come interazione ed integrazione psicobiologia di un trattamento completo
Le caratteristiche del camouflage per soggetti acneici possono essere facilmente riassunte in:
essere duraturo;
opacizzante;
compatibile con le medicazioni topiche;
essere personalizzato in base alle esigenze e al quadro clinico.
Falsi miti ed errori da evitare: domande e risposte.
Esistono cibi che possono
causare l’insorgenza dell’acne o peggiorarne la gravità?
No, anche cibi tradizionalmente considerati acneici, come la cioccolata, il
salame, i fritti sono stati recentemente scagionati da queste accuse. E’ vero
però che una dieta variegata, ricca di frutta e verdura, aiuta a mantenere la
pelle idratata e sana.
E’ vero che l’acne viene a chi
non si lava la faccia?
Assolutamente no! L’acne non è generata da cattive condizioni igieniche, ma
queste possono aggravare il problema. Ecco perché è importante una detersione
accurata della pelle, sciegliendo i prodotti giusti.
Per far sparire brufoli e punti
neri, bisogna sgrassare completamente la pelle?
Questo è un errore molto comune. Si pensa che, per eliminare i comedoni, basti
lavare il viso con saponi e lozioni alcoliche e molto aggressive, in modo da
seccare la pelle e inibire la produzione di sebo. In realtà, in questo modo si
innesca il famigerato “effetto rebound”: la pelle, eccessivamente sgrassata,
aumenta la produzione di sebo per ripristinare il rporpio mantello idrolipidico.
Il risultato? Irritazioni, arrossamenti ed ancora più brufoli.
Esiste una lista di
comportamenti corretti da adottare in caso di pelle acneica?
Certo, e molti di questi accorgimenti valgono anche nel caso di pelle
semplicemente grassa e tendente alla formazione di impurità.
Le regole sono molto semplici.
- Non “strizzare” i comedoni. Schiacciando i brufoli si rischiano cicatrici e segni molto difficili da mandare via, e anche la guarigione del comedone è molto rallentata. Meglio applicare un prodotto specifico che aiuti ad asciugare le impurità, evitando di usare detergenti troppo aggressivi.
- Per la detersione esistono linee di pulizia specifiche per pelli seborroiche o acneiche, con ingredienti che detergono efficacemente ma senza aggredire l’epidermide; da evitare però anche i prodotti troppo untuosi e grassi, specifici per pelli molto secche, che potrebbero occludere i pori e peggiorare l’aspetto della pelle.
- Allo stesso modo, bisogna trovare una giusta via di mezzo per l’idratazione. No a creme molto ricche e pesanti, ma non si può nemmeno tralasciare di ripristinare la barriera idrolipidica cutanea. Da preferire quindi gel e lozioni idratanti “oli free”, che apportano acqua alla pelle sena grassi ed oli, e che hanno il vantaggio estetico di offrire un effetto “mat”, cioè opacizzante sulle zone lucide del viso.
- Attenzione al sole: un’esposizione a “piccole dosi” aiuta ad asciugare e levigare la pelle, ma dopo esposizioni prolungate e senza protezione (o al contrario con l’uso di protezioni in crema troppo grasse e occlusive), si rischia di tornare in città con la pelle ancora più impura ed irritata.
- Quando l’acne è un problema “da ragazze”, spesso si pensa che per camuffarre i segni basti una buona passata di fondotinta molto coprente, magari fissato da uno strato pesante di cipria compatta. Due errori in una volta sola. Innanzitutto perché molti prodotti per il makeup, se non sono specifici per pelli grasse ed impure, rischiano di apportare troppi grassi alla pelle, occludendo i pori e facendo insorgere più impurità. In secondo luogo, perché un trucco correttivo, se non è fatto a regola d’arte, potrebbe evidenziare brufoli e cicatrici acneiche invece di nasconderli. Meglio avere la mano leggera, scegliere fondotinta e cosmetici adatti al proprio tipo di pelle e magari regalarsi qualche lezione di “camouflage” per imparare dagli esperti i trucchi per nascondere le imperfezioni.
- Infine, non bisogna esitare a rivolgersi ad uno specialista, se si nota che la propria pelle “fa i capricci”: l’acne si cura con successo ed i risultati sono davvero entusiasmanti. Basterà seguire con fiducia e pazienza le cure prescritte dal proprio dermatologo, e nel giro di qualche tempo si noteranno i primi miglioramenti.