IPERTRICOSI ED IRSUTISMO: NON SOLO UN PROBLEMA ESTETICO.

 

A cura del Dott. Filiberto Di Prospero
Specialista in Ginecologia Ostetricia ed Endocrinologia, Responsabile del Modulo di Endocrinologia Ginecologica presso l'Ospedale di Civitanova Marche (MC)
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Tante donne mi hanno scritto sollecitando finalmente un articolo chiarificatore su un argomento che interessa giovani e meno giovani di ogni età con importanti risvolti psicologici. Vi assicuro che ho sempre in grande considerazione i vostri suggerimenti; ecco quindi un piccolo elaborato che spero riceverà il vostro gradimento.


NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori.  La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 18.01.2008 .

C'è pelo e pelo...
La normale pilificazione di una donna adulta sana prevede la presenza di una fine e soffice peluria, non pigmentata (lunga massimo 2-3 mm) distribuita sull'intera superficie corporea; questa peluria denomitata anche vello è presente già nell'infanzia, è comune al sesso maschile e tende a scomparire nella tarda età.

Condizioni fisiologiche legate ad un lieve o mederato incremento della pilificazione
  • gravidanza
  • invecchiamento

Accanto al vello, quasi invisibile, vi sono i peli più lunghi e pigmentati, di consistenza più dura tipici della regione pubica ed ascellare; questi peli, denominati anche sessuali, sono androgeno dipendenti ed insorgono tipicamente durante la pubertà (anche la donna ha seppur minima quantità di androgeni).

Peli sessuali sono anche quelli presenti nella parte mediana inferiore dell'addome (linea Alba), sul viso, sulle spalle, sulla schiena e sugli arti: questi peli sono tipici del sesso maschile ed in genere nel sesso femminile sono poco sviluppati o assenti; è con l'avanzare degli anni ed in particolare nella vecchiaia che divengono più evidenti per una progressiva androgenizzazione che caratterizza l'assetto endocrino della donna in post-menopausa.

 

Troppi o pochi? Sono irsuta o ipetricotica?

Paziente irsuta. Notare l'abbondante peluria addominale (linea Alba) e sul torace.

Quante discussioni in casa o dall'estetista, forse sono troppi, ma no forse no...anzi si sono proprio troppi.

Ma come possiamo distinguere razionalmente il limite fra quelle che possono essere caratteristiche somatiche legate alla propria origine etnica (la peluria di una donna del nostro meridione non è certo quella di un'omologa finlandese) da quelle condizioni che rientrano nell'ipertricosi e nell'irsutismo?

In effetti la diagnosi si basa su una valutazione visiva soggettiva e particolarmente nelle forme lievi l'opinione su un'ipertricosi potrebbe essere effettivamente controversa.

L'ipertricosi è un incremento della pilificazione in zone dove essa nel sesso femminile è normalmente presente ma non particolarmente visibile; i peli, di tipo terminale, divengono più numerosi, robusti, scuri e quindi facilmente visibili.

L'irsutismo è rappresentato invece dalla comparsa di peli visibili in zone tipicamente maschili come il mento, le guance (classica barba e basette marcate), il torace, l'addome, le spalle, la schiena.


Una causa? No, molte purtroppo.
Non è sempre solo un problema estetico. Infatti in alcuni casi l'incremento della pilificazione può essere secondario ad una

Cause farmacologiche di ursutismo
  • Testosterone
  • Danazolo
  • Steroidi anabolizzanti
  • Alcuni progestinici con capacità androgenica marcata (derivati 19-nortestosterone)
  • Minoxidil (farmaco anti-ipertensivo)

 patologia endocrina o all'efetto di un farmaco o di una sostanza chimica che stiamo assumendo. 
Ecco perchè quindi il mio consiglio è sempre quello di fare sempre molta attenzione; passate un attimo dal vostro Medico di Medicina Generale prima di rivolgersi ad un centro estetico.

Nella donna si può verificare una maggiore sensibilità dei recettori piliferi a normali livelli di androgeni circolanti nel sangue ma talvolta sono proprio quest'ultimi ad essere aumentati e l'origine è solitamente a livello ovarico e/o surrenale: una delle cause più frequenti è la Policistosi Ovarica ma più raramente vi può essere un difetto enzimatico nel Surrene o patologie che oltre al Surrene coinvolgono anche l'Ipofisi.

Certamente un buon punto di partenza nella valutazione di un caso di ipertricosi ed irsutismo è la valutazione degli androgeni ma le indagini ormonali e strumentali saranno orientate principalmente dal sospetto clinico ed in tutto questo il ruolo del Ginecologo Endocrinologo e diventato sempre più importante.

 

La saluzione c'è ma non è solo farmacologica.
L'impatto psicologico di una condizione di ipertricosi ed irsutismo è sempre notevole a qualsiasi età ma fortunatamente le soluzioni ci sono e sono molte, quindi niente paura!
Il problema va sempre visto in modo integrato e collaborativo fra diverse diverse professionalità mediche e non mediche qualificate.

E' chiaro che ai rapidi provvedimenti puramente estetici che vanno dalla decolorazione e dalla classica ceretta fino al laser dei quali parliamo in altre sezioni del sito, si deve accompagnare dove indicato anche un intervento farmacologico.
La terapia farmacologica va modulata sull'intensità del problema, sui livelli degli androgeni e su eventuali problemi di tipo internistico ed endocrino generale eventualmente presenti.

I farmaci utilizzati nella lotta all'irsutismo sono veramente tanti ed alcuni sono dotati di una discreta potenza ma anche purtroppo di possibili effetti collaterali, motivo per il quale la prescrizione è sempre affidata a medici specialisti con competenze di tipo endocrinologico e metabolico. Alcuni di questi farmaci mirano a ridurre la produzione ovarica ed aumentare i livelli plasmatici delle proteine leganti gli androgeni, altri agiscono a livello recettoriale con un'azione competitiva (l'androgeno non riesce a legarsi alla cellula bersaglio), altri a livello post-recettoriale riducendo le trasformazioni enzimatiche in metaboliti attivi; rinunciamo volutamente ad una loro elencazione per scoraggiare tentativi di utilizzo improprio.


Mai dimenticare il metabolismo e l'apparato cardiovascolare
Talvolta giovano cambiamenti dello stile di vita e dietetici: ad esempio è importante correggere una condizione di obesità o sovrappeso perchè l'iperinsulinismo associato a queste condizioni stimola la produzione ovarica degli androgeni.

E' molto importante anche combattere  i danni metabolici e cardiovascolari che un eccessivo incremento degli androgeni può causare. Infatti un eccessivo incremento di questi ormoni o la somministrazione di quantità elevate di sostanze o farmaci con capacità androgenica può influire negativamente sul metabolismo glucidico e lipidico accelerando il processo aterosclerotico delle arterie, incrementare la pressione arteriosa e determinare un danno cardiaco di tipo ischemico.

 

Una concreta speranza.
A mio parere c'è molto di più di una speranza per le donne affette da questo problema. E' importante una diagnosi precisa e la scelta della strategia terapeutica adatta al singolo caso. Ma molto dipenderà anche da un impegno costante sia della paziente che dello staff che la segue.

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